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Economia

Legge Portuale, l’affondo di Merlo: “Il mondo è cambiato, serve una riforma fortemente innovativa”

Luigi Merlo

Genova. Dopo le contestazioni di Assiterminal, l’associazione dei terminalisti italiani, arriva anche l’affondo del Presidente di Autorità Portuale di Genova alla riforma della Legge Portuale. “In questa discussione – ha spiegato Luigi Merlo, a margine della presentazione di Genoa Shipping Week – c’è una situazione reale e una situazione virtuale, la situazione reale è quella di un mondo profondamente
cambiato, con scenari che hanno bisogno di un’attenta analisi geopolitica mondiale, e poi c’e’ una legge che non tiene conto di nessuno di questi elementi ma che si rifà ad aspetti merceologici vecchio stile, inadeguati rispetto alla scrollata benefica che il settore dovrebbe avere per contribuire alla
ripresa economica del paese”.

Merlo, quindi, chiede una riforma fortemente innovativa. “Io sarei per l’ipotesi di legge delega al Governo – continua Merlo – per proporre in un paio di mesi una riforma capace di modificare il nostro assetto e di farci tornare competitivi. Gli elementi sono molti, dall’autonomia finanziaria e organizzativa alla sburocratizzazione, alla classificazione dei porti. Occorre un soggetto di programmazione nazionale – spiega Merlo – ma dobbiamo anche unire portualità, logistica e industria in
un’alleanza per la ripresa economica del paese. Servirebbe un Ministero della Marina Mercantile ma basterebbe un Ministero dei Trasporti che, sostenuto dalla politica, possa fare queste cose”.

Il presidente dell’Autorità Portuale di Genova crede che oggi ci siano le possibilità di fare questa grande riforma ma lancia un appello alla politica. “Chiediamo alla politica di non ascoltare le sirene di chi vuole difendere rendite che stanno bloccando le ali di una crescita del sistema. Si e’ aperto un
dialogo con il Governo ci auguriamo che il Parlamento possa aiutare questa discussione”.

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