Lavagna, via alla raccolta degli oli esausti: stop all'inquinamento - Genova 24

Lavagna, via alla raccolta degli oli esausti: stop all’inquinamento

olio fritto

Lavagna. Da ieri anche a Lavagna è possibile effettuare la raccolta degli oli vegetali esausti. Il Comune di Lavagna ha infatti firmato ad inizio estate una convenzione con la ditta Also Srl di Genova Campomorone che ha fornito 4 contenitori per la raccolta degli oli usati nelle nostre case per friggere.

I cittadini potranno pertanto conferire presso tali contenitori gli oli usati, che prima finivano negli scarichi fognari e, da questi, all’impianto di trattamento e poi in mare, causando inquinamento.

Ogni anno in Italia si producono circa 1.400.000 t di olio vegetale e il consumo pro capite è pari a 25 kg; la produzione di olio fritto si aggira intorno alle 280.000 t annue; di queste circa 180.000 t finiscono nell’ambiente.

I quattro contenitori di colore verde, ciascuno da 260 l di capacità, sono stati posizionati in pz. Cordeviola, e in Pz. Vittorio Veneto, per il centro storico, a Cavi Borgo presso la Cogne ed ad Arenelle, in via Parma, angolo via Aurelia.

La ditta Also si occuperà dello svuotamento dei contenitori e del successivo recupero di tali oli da cui si possono ottenere biodiesel e glicerina. Con la sua collaborazione sarà realizzata una campagna informativa nelle scuole della città, durante la quale saranno distribuiti alle famiglie dei contenitori per la raccolta dell’olio nelle abitazioni ed il conferimento presso i bidoni.

L’iniziativa si rivolge alle famiglie di Lavagna in quanto alberghi, ristoranti e comunità devono smaltire gli oli esausti direttamente attraverso ditte specializzate. In base alla risposta della cittadinanza, l’amministrazione comunale valuterà la possibilità di estendere tale raccolta anche ad altri quartieri della città.