Quantcast

L’antitrust dà ragione ai consumatori genovesi: la Coca-Cola fece pubblicità ingannevole

Varie

Genova. Lo “Sportello del Consumatore” di Genova vince la battaglia contro la multinazionale Coca-Cola ottenendo la rimozione della pubblicità ingannevole che vantava le assurde proprietà salutistiche della celebre bibita gassata. Nell’estate 2012 appariva sulla stampa italiana una “curiosa” campagna pubblicitaria del colosso mondiale del beverage Coca-Cola.

Un tempismo “sospetto”, visto che nello stesso periodo era in discussione il c.d. decreto Balduzzi che avrebbe voluto imporre una tassa sulle bibite gassate in linea con le politiche preventive già prese da altri Paesi come Francia, Danimarca, Finlandia.

Lo “Sportello del Consumatore” – attivo in Liguria dal 1992 – ha sporto immediata denuncia all’Autorità Antitrust per bloccare quella pubblicità mascherata da informazione nutrizionale. A parere dell’Associazione si trattava di una pratica commerciale scorretta perché il messaggio pubblicitario, ponendo l’accento sugli ingredienti naturali della ricetta, sottaceva i rischi per la salute legati all’uso (e abuso) di una bibita ad alto tenore di zuccheri e caffeina, ed era quindi idonea a convincere il consumatore dell’inesistente dannosità del prodotto rispetto ad altre opzioni di consumo.

E’ stata poi denunciata la dichiarata equiparazione con lo zucchero contenuto nella frutta e della verdura, in quanto trattasi di informazione oggettivamente fuorviante dove il produttore finge di non conoscere la netta differenza qualitativa e nutrizionale tra il saccarosio industriale e il fruttosio naturale. L’ingannevolezza del messaggio – particolarmente pericolosa per il destinatario giovane che notoriamente consuma con assiduità queste bibite – derivava infine dall’induzione in errore su natura, vantaggi, rischi e composizione del prodotto.

L’Autorità Antitrust, con un provvedimento di fine luglio reso pubblico nella giornata di ieri, ha accolto il ricorso obbligando la Coca-Coca a bloccare quella pubblicità e riscriverla quasi daccapo per depurarla dalle numerosi affermazioni ingannevoli.

Scrive l’Autorità che la nuova pubblicità “rimuove informazioni nutrizionali che risultavano fuorvianti in quanto non chiare e/o incomplete sulle caratteristiche del prodotto e dei suoi ingredienti (…) elimina proposizioni che qualificano cibi e bevande contenenti zucchero come alimenti sicuri e nutrienti (…) elimina proposizioni e richiami che risultavano idonei quantomeno a generare confusione in ordine al reale valore nutrizionale del prodotto (…) la nuova versione risulta idonea ad informare il consumatore che lo zucchero contenuto nella Coca Cola è saccarosio, vale a dire il comune zucchero da tavola (…) risultano eliminate l’insistenza e l’enfasi sul vantaggio biologico dell’idratazione conseguente al consumo della Coca Cola (…) risultano eliminate le proposizioni che mettevano in evidenza la comprovata sicurezza della caffeina contenuta nella Coca Cola”.

“Un vero e proprio taglio chirurgico – commenta il presidente dell’Associazione, avvocato Stefano Andrea Vignolo – che ha stravolto il testo della pubblicità millantata come ‘nutrizionale’ per renderla conforme alla legge e più onesta nei confronti dei consumatori della Coca-Cola”.

Adesso Coca-Coca ha tempo 60 giorni per mettersi in regola, pena l’applicazione di una multa fino a 5 milioni di euro e l’ordine di sospensione dell’attività di impresa fino a 30 giorni. “Vigileremo sull’applicazione dell’ordine dell’Antitrust – conclude l’avvocato Vignolo – e intanto manifestiamo soddisfazione per un risultato che premia la tenacia della nostra Associazione, sempre attenta alla protezione collettiva dei consumatori dai comportamenti scorretti e dannosi”.