Jolly Nero, il direttore di macchina inguaiato dai colleghi. E il primo ufficiale disse: "Siamo d'accordo, se motore non parte mi avvisa" - Genova 24
Cronaca

Jolly Nero, il direttore di macchina inguaiato dai colleghi. E il primo ufficiale disse: “Siamo d’accordo, se motore non parte mi avvisa”

jolly nero

Genova. E’ stato inguaiato dalle dichiarazioni rese dai colleghi, il direttore di macchina della Jolly Nero, il 54enne spezzino Franco Giammoro, indagato per concorso in omicidio colposo plurimo, attentato alla sicurezza dei trasporti a crollo di costruzioni, insieme al comandante della Jolly Roberto Paoloni e al primo ufficiale Lorenzo Repetto per la tragedia del 7 maggio scorso.

Secondo quanto affermato davanti al pubblico ministero Walter Cotugno dal secondo ufficiale, Ugo Fedele, e dall’allievo ufficiale Danilo Fontanella, c’era un accordo secondo il quale se si fosse verificato un malfunzionamento del motore la sala macchine avrebbe dovuto avvisare immediatamente la plancia di comando della Jolly.

Un accordo che fra l’altro, rende sempre più evidente come gli ufficiali della Jolly fossero partiti nonostante i problemi al motore. Occorre ricordare che la prova motori effettuata dalla Jolly Nero poco dopo le 20 di quel maledetto 7 maggio aveva evidenziato dei problemi, tanto che il comandante Paoloni disse: “Ma che partiti, non è partito niente” e nei minuti successivi gli ufficiali continuano a commentare il mancato avvio.

La testimonianza di Fedele (che la notte del disastro è l’ufficiale di poppa che segnalerà il drammatico avvicinamento della nave alla banchina “100 metri, 50 metri… 30 metri, 10 metri… Poppa arriviamo!”) e quella di Fontanella (che era sulla plancia della nave) sembrano tra l’altro trovare conferma dalle conversazioni registrate dalla scatola nera della Jolly Nero.

Alle 22.35, mentre la Jolly Nero percorre il canale di calma, il primo ufficiale Repetto riceve una telefonata dal direttore di macchina e dice “Va beh, io non posso stare qua, ce la fai ad avvisarmi… tu mi chiami, al limite mi chiami, si ok ciao”.

E alle 22.41 il Comandante chiede al Primo “E’ sempre partita su indietro?”. E Repetto risponde: “No, sono d’accordo con il direttore se non parte mi chiama subito”.

Ma quando, dopo che vien dato l’ordine di marcia avanti, alle 22.57 suona l’allarme sul ponte del mancato avviamento, non c’è nessuna telefonata dalla sala macchine. E due minuti dopo la poppa della Jolly Nero si schianta contro il Molo Giano. Uccidendo 9 persone.

Giammoro, difeso dall’avvocato Romano Raimondo (che difende già il comandante Paoloni), dovrebbe essere sentito domani dal pm.