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Economia

Ilva, iniziato l’incontro a Roma. Landini (Fiom): “Basta rinvii”

Maurizio Landini, segretario generale fiom

Roma. C’è anche il ministro del Lavoro Enrico Giovannini all’incontro sul caso Riva che è iniziato al ministero dello Sviluppo economico. Al tavolo siedono il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato, l’amministratore unico di Riva Acciaio Cesare Riva, il rappresentante della famiglia Bruno Ferrante e il custode giudiziario Mario Tagarelli. Obiettivo della riunione fare il punto della situazione e verificare le possibilità di riapertura degli impianti al di là della norma ad hoc cui sta lavorando il ministro Zanonato.

E mentre l’incontro è in corso, il segretario nazionale della Fiom, Maurizio Landini, esprime la sua preoccupazione. “‘Siamo preoccupati di eventuali rinvii o di un allungamento dei tempi per trovare una soluzione perché l’attività produttiva va ripresa subito, è l’unica condizione per risanare, fare investimenti: serve continuità produttiva che non solo dia certezze ai lavoratori ma permetta anche di mantenere clienti, mercato,e non metta in discussione l’esistenza stessa della produzione dell’acciaio nel nostro Paese”.

Landini, ospite a ‘L’Economia Prima di Tutto’ su Radio1 Rai. ha proseguito dicendo: ”Il punto fondamentale oggi è creare le condizioni perché riparta l’attività già la prossima settimana”, spiega. Sull’ipotesi di modificare il codice penale per dare poteri da commissario al custode giudiziario dei beni sequestrati dalla magistratura, Landini sottolinea che ”il provvedimento che è
allo studio, e che mi auguro oggi venga assolutamente approvato, deve poter dare al custode il compito e la possibilità di far ripartire l’attività, nei fatti è una forma di estensione del commissariamento e secondo noi questa è la strada giusta”.

Alla Fiom però non basta: ”io credo ci sia un problema di più lunga prospettiva, sul futuro, l’attuale assetto proprietario del gruppo non è in grado di dare un futuro alle acciaierie e alla produzione, in questo ragionamento prendere in considerazione anche un intervento transitorio dello Stato nella gestione dell’impresa, anche per determinare le condizioni di un nuovo assetto proprietario: l’acciaio è strategica per l’Italia, non possiamo perderlo”.