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Economia

Ilva di Cornigliano, giovedì incontro in Prefettura: possibile occupazione in caso di mancate risposte

corteo ilva

Cornigliano. Rimane molto delicata la situazione dell’Ilva di Cornigliano. Giovedì mattina si svolgerà un incontro in Prefettura, ma l’atmosfera è tesa e i lavoratori chiedono una soluzione immediata. Stamattina, infatti, si è svolta l’assemblea nello stabilimento di Cornigliano, durante la quale i sindacati hanno resocontato quanto accaduto ieri nella sede genovese di Confindustria.

Fim, Fiom, Uilm e azienda, infatti, si sono incontrati ieri per il rinnovo dei contratti di solidarietà che scadranno il 29 settembre, ma l’esito del vertice è stato tutt’altro che positivo. La Fiom Cgil ha sottolineato come a Genova sia in vigore l’Accordo di Programma siglato nel 2005, atto che in tutti questi anni ha permesso la salvaguardia occupazionale e la continuità produttiva del sito genovese. La Fiom, quindi, ha chiesto la piena conferma dell’accordo a tutela dei lavoratori e dello loro famiglie, ma le risposte arrivate dall’azienda non hanno per niente convinto.

“Non c’è stato accordo perché l’azienda non è in grado di garantire quell’accordo di programma che da 8 anni garantisce il futuro dello stabilimento di Cornigliano – ha dichiarato ieri Bruno Manganaro – probabilmente ha già in testa di discutere tra qualche mese di un nuovo piano industriale, che modificherebbe l’attività produttiva e il futuro dei lavoratori”. Il tempo stringe, visto che al 29 settembre mancano solo 12 giorni. “Se entro quella data non avremo risposte certe sul futuro di Cornigliano, allora dal 30 si aprirà una battaglia e sarà pesante pesante”, ha concluso Manganaro.

E sembra che i lavoratori abbiamo intenzioni serie. Ancora non c’è nulla di certo, ma si è parlato anche di occupazione della fabbrica in caso di mancate risposte.