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Il Genoa crolla contro la Fiorentina: 2-5. Gilardino, buona la ultima? La Juve in pressing sull’attaccante

Stadio Luigi Ferraris. Il corteo dei tifosi da piazza Alimonda a Marassi con Marco Rossi (lo aspetta anche un giro di campo nel pre-gara) in prima fila e le ultime ore della sessione estiva del calciomercato fanno da sfondo all’esordio casalingo del Genoa. Contro la Fiorentina ecco la prima volta del Fabio Liverani allenatore davanti alla Nord, forse l’ultima di Alberto Gilardino e Antonio Floro Flores con la maglia rossoblù. Le voci che si rincorrono nei minuti precedenti la partita parlano di grandi movimenti: Gilardino alla Juventus, Fabio Quagliarella alla Roma e Marco Borriello al Genoa. Un gioco a incastro, adesso o mai più.

Ma prima di tutto la partita, il Grifone e Liverani vogliono partire con il piede giusto, con i 3 punti. Contro la Fiorentina il tecnico rossoblù opta ancora una volta per il 4-3-3 con Perin in porta, Sampirisi, Portanova, Manfredini e Antonelli in difesa, Kucka, Lodi e Biondini a centrocampo e Santana, Gilardino e Floro Flores (parte alto a sinistra) in avanti.

Osservati speciali tra i viola Mario Gomez e Giuseppe Rossi. A dirigere le danze Celi di Bari. Le squadre entrano in campo, ci si avvia al calcio d’inizio. Ma le cose vanno per le lunghe, la rete della porta sotto la Nord (bucata) va sistemata. Fatto quello si parte, batte il Genoa.

La bella sponda aerea di Gilardino non viene sfruttata da Floro Flores, dall’altra parte la Fiorentina dimostra subito di poter far male: rasoterra disegnato da Borja Valero per Mario Gomez che a due passi dalla porta di Perin non va oltre il legno; sulla ribattuta si avventa Rossi che spara alle stelle: l’ex del Villareal era comunque in fuorigioco.

Tocca ancora al Genoa e a Floro Flores che opta per un destro dalla distanza quando era forse consigliabile allargare per uno tra Santana e Gilardino. Al 10’ i viola sono già avanti. Angolo di Borja Valero nell’area piccola rossoblù, Perin resta fermo a guardare (al pari dei compagni di squadra) e Aquilani si infila tra le maglie avversarie per siglare di testa il vantaggio ospite. Ancora l’ex romanista pericoloso al 12’ ma questa volta Perin blocca sicuro.

La Fiorentina capisce che è il momento di affondare il colpo: Mario Gomez svetta su Manfredini e smista per Rossi che da fuori area spara di potenza; Perin prende un altro abbaglio e vede rotolare il pallone alle spalle: 0-2. E questa volta le colpe sono tutte sue. Mario Gomez sfiora il tris già al 16’. L’invenzione di Lodi per Gilardino (che non aggancia il pallone) fa respirare la squadra.

Il Genoa cerca di tornare in partita e confeziona una palla gol con Gilardino che di testa impegna Neto. Altro bel cross di Sampirisi e ancora Gilardino di testa con il portiere viola che riesce a smanacciare in angolo. Al 38’ i rossoblù chiedono invano un calcio di rigore, per Celi il tocco di mano della retroguardia viola non c’è.

Si passa dall’altra parte del campo, Pasqual serve Mario Gomez che anticipa Portanova e sigla il suo primo gol in Italia. Increduli i tifosi rossoblù. Sullo 0-3 è ancora Gilardino a cercare il colpo di tesa capace di accorciare il divario con i viola: la mira non è precisa. Lo spettacolo non piace al presidente Enrico Preziosi che lascia il proprio posto in tribuna perdendosi così una nuova occasione viola con Rossi a impegnare Perin. Il primo tempo si chiude dopo un minuto di recupero.

Negli spogliatoi Liverani decide di cambiare: fuori Santana, dentro Matuzalem. Il Genoa pare più propositivo ma tra lui e il gol ci si mette ancora una volta Neto che neutralizza la conclusione di Antonelli. L’esterno rossoblù non si rammarica è al 9’ imbecca Gilardino che di destro e al volo regala un sussulto ai tifosi. Nemmeno il tempo di esultare che la Fiorentina cala il poker: Aquilani per Rossi e la viola rimette al sicuro il risultato. Altro cambio, è Konate a prendere il posto di uno spento Floro Flores.

Gilardino non si arrende e costringe Compper al fallo nel cuore dell’area viola, è rigore a favore dei rossoblù. Sul dischetto tocca a Lodi che non si lascia impressionare da un Neto tarantolato e insacca: 2-4. Il Genoa adesso ci crede e ancora sull’asse Antonelli-Gilardino sfiora il gol: miracoloso l’intervento del numero 1 viola.

Con i padroni di casa sbilanciati la Fiorentina si affida al gioco di rimessa e spaventa Perin con Aquilani al 18’. È comunque tutto un altro Genoa e la Nord apprezza. Punizione di Lodi per la testa di Manfredini che non inquadra lo specchio della porta; siamo al 35’. Paratone di Perin su Mario Gomez, l’arbitro non vede la mano del portiere e il Genoa guadagna la rimessa dal fondo. Debole al 45’ la conclusione di Konate. Espulso per proteste Montella.

Cinque minuti di recupero. La Fiorentina ne approfitta per incrementare il bottino. Sampirisi abbatte Fernandez in area: si becca il secondo giallo e regala il rigore alla viola. Gomez fa 5-2 e va a esultare sotto la Nord. Lodi e Portanova non gradiscono: un battibecco, niente di più.

Cinque gol incassati in casa, peggio di così non si poteva cominciare. Con il 4-4-2 del secondo tempo il Genoa ha dimostrato di saper essere squadra, ma non basta. La speranza è che il mercato regali nuove pedine a Liverani, e in più ruoli. Guai poi a privarsi del Gilardino apprezzato nei 90’: l’unico a crederci sempre, un vero trascinatore.