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Il Cile 40 anni dopo il golpe dell’11 settembre 1973: mostra a Palazzo Ducale

mostra cile

Genova. L’11 settembre 1973 il golpe militare di Augusto Pinochet, avvenuto con il beneplacito e l’aiuto diretto (come nel caso degli USA) di vari paesi occidentali, reprimeva nel sangue l’esperienza del Governo socialista di Unidad Popular, presieduto da Salvador Allende, democraticamente eletto dal popolo cileno appena tre anni prima. Una vera e propria tragedia che ha provocato molte migliaia di morti e un numero incalcolabile fra desaparecidos, torturati, incarcerati e profughi.

Lo stesso Allende viene trovato morto nel palazzo della Moneda, la sede di Governo, bombardato e semidistrutto. Si consuma così la devastazione politica, sociale, culturale e morale di un’intera società. Così viene posta la parola fine non solo a una delle esperienze di trasformazione sociale più partecipate che la storia della sinistra ricordi, ma anche ad una lunga tradizione democratica che aveva, fino ad allora, caratterizzato il Cile.

“Il Cile in Italia: solidarietà, lotte e politiche della sinistra” è il titolo della mostra che si svolgerà dal 13 al 29 settembre nello Spazio 43r. Cortile Maggiore di Palazzo Ducale.

Il materiale esposto – fotografie, manifesti, volantini, quotidiani, video tratto dall’Archivio dei movimenti ( www.archiviomovimenti.org ) e dai fondi documentari del Centro ligure di storia sociale, documenta le grandi manifestazioni di solidarietà e il dibattito politico della sinistra italiana successivi al golpe dell’11 settembre 1973. Il percorso segue un doppio binario, analizzando non solo l’indignazione per il colpo di stato del generale Pinochet e la partecipazione compatta alla resistenza del popolo cileno – partecipazione non solo teorica: si ricordi l’imponente campagna di raccolta fondi promossa da Lotta Continua “Armi per il MIR” -, ma anche gli effetti che la situazione cilena provoca sulla politica italiana, a partire dai tre articoli con cui il segretario del PCI, Enrico Berlinguer, su Rinascita, mette in relazione il golpe con la scelta del compromesso storico. Attraverso la mostra, che comprende materiale filmato dell’epoca e contemporaneo, si dipinge il ritratto di un anno cruciale, tra solidarietà militante, paure e proposte.