Quantcast
Politica

Idv riparte dai territori e con un nuovo simbolo, Piredda: “Impegno al fianco di lavoratori e imprese”

nuovo logo idv

Liguria. Una delegazione di Italia dei Valori della Liguria ha partecipato alla festa nazionale del partito che si è conclusa ieri a San Sepolcro, in provincia di Arezzo.

Durante l’evento, è stato presentato il nuovo simbolo dal segretario nazionale Ignazio Messina e dal presidente onorario Antonio Di Pietro. Il nuovo logo è composto da un cerchio con la scritta Italia dei Valori al centro, sopra il gabbiano e sotto un nastrino tricolore. “Non c’è più il nome di Di Pietro – spiega Maruska Piredda, vicecommissario regionale di Idv Liguria – perché, come ha sottolineato lo stesso presidente, la nuova IdV deve avere la forza, il coraggio e l’umiltà di non essere più un partito personale. Ora bisogna essere una squadra. Inoltre, il tricolore vuole essere un chiaro ed esplicito richiamo alla Costituzione, che Italia dei Valori ha sempre difeso e che continuerà a difendere, a partire dall’articolo 1 e cioè che l’Italia e’ una repubblica fondata sul lavoro”.

È proprio sul tema dell’occupazione che si sono concentrati molti dei dibattiti e delle tavole rotonde della due giorni di San Sepolcro, la città in cui nel 1998 IdV fu fondata.

“Il lavoro – spiega Piredda – e le battaglie a fianco dei lavoratori sono e resteranno la nostra priorità, che porteremo in ogni sede istituzionale e iniziativa civile. Al primo punto del nostro impegno e della nostra agenda politica resta l’attenzione al mondo del precariato e delle partite IVA, agli esodati, ai lavoratori dipendenti delle aziende in crisi, ma anche alle piccole e medie imprese che costituiscono il 98% del nostro tessuto produttivo e sulle quali occorre concentrare le forze per ridare un futuro al Paese e alla Liguria. L’impegno dei Italia dei Valori si rinnova a fianco dei cittadini tutti. Il segnale lanciato dal segretario Messina e dal presidente Di Pietro, fin dalla scelta del nuovo simbolo, è chiaro: una politica libera dai personalismi e che abbia come unico obiettivo il bene comune all’insegna dell’equità e della giustizia sociale, a partire dal posto di lavoro e dalla difesa delle eccellenze produttive dei territori”.