iCapital, Genova si candida: approvata delibera per lo sviluppo della banda ultra larga - Genova 24
Cronaca

iCapital, Genova si candida: approvata delibera per lo sviluppo della banda ultra larga

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Genova. Genova si candiderà a Capitale Europea dell’Innovazione, il concorso iCapital bandito dalla Commissione Europea. Lo ha annunciato l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Genova Francesco Oddone presentando una nuova delibera per lo sviluppo della fibra ottica in città.

”Stiamo preparando un dossier da far vedere all’Europa per mettere insieme tutte le eccellenze tecnologiche, le intelligenze e i progetti innovativi della nostra città”, ha spiegato Oddone. Il bando europeo con scadenza il 3 dicembre prevede un premio di 500 mila euro per la città vincitrice.

La giunta del Comune di Genova ha approvato una delibera per promuovere lo sviluppo della banda ultra larga in città, circa 100 milioni di euro gli investimenti previsti dagli operatori delle telecomunicazioni, 50 milioni di euro l’indotto potenziale stimato sull’economia cittadina e un volano per il pil del territorio di alcuni punti percentuali all’anno, “consentendo agli operatori di telecomunicazioni e a tutti i soggetti aventi titolo di fornire servizi a banda ultra larga ai cittadini e alle imprese, in modo da tenere il passo con le maggiori aree industrializzate europee”.

La delibera prevede meno burocrazia e più facilità di scavo per le società di telecomunicazione: autorizzate per la prima volta dal Comune le ‘mini trincee’, scavi poco invasivi, a basso costo, a bordo marciapiede, per far correre gli investimenti a favore dello sviluppo della rete internet ultra veloce. Nel particolare il provvedimento propone, alcuni principi ed azioni in grado di stimolare gli investimenti per la stesura di fibra agendo su più fronti per “garantire la maggiore copertura possibile alla città”;
una semplificazione anche in termini di tempi “dell’intero iter relativo a rotture ed occupazioni suolo”; regolamenti perfettamente aderenti alle nuove normative nazionali per agevolare lo sviluppo della banda ultra larga anche in nuove aree urbane; la possibilità di sfruttare nuove tecniche di scavo a basso impatto ambientale; l’avvio del catasto del sottosuolo per la mappatura e la condivisione delle informazioni sulle reti presenti nel sottosuolo cittadino.

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