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I ‘savonesi” Pruzzo e Nappi fanno gli auguri allo loro ex squadra: “Happy birthday, Genoa”

tifosi - genoa

Genova. La storia del calcio italiano è scritta tutta o quasi sull’asse MI-TO.

Juve, Milan e Inter la fanno da padrone ma la Liguria è la regina nelle “prime volte” nel calcio italiano.

Se da un lato, il Vado ha vinto la prima Coppa Italia, dall’altro il Genoa ha vinto il primo scudetto.

E, oggi, proprio i rossoblù genovesi raggiungono la veneranda età di 120 anni; un compleanno storico che merita gli auguri di due personaggi, attualmente savonesi, che hanno fatto la storia del Grifone.

I personaggi in questione sono Roberto Pruzzo, attuale ds del Savona, e Marco Nappi, allenatore degli Allievi biancoblù.

“Voglio fare un grosso augurio al Genoa – esordisce O Rey di Crocefieschi – Il Genoa è una parte importante della mia vita. Lì sono diventato un uomo ed un calciatore. Sono legato a quei colori e a quei tifosi: entrare a Marassi era una gioia immensa”.

L’ex bomber genovese  si lascia prendere dai ricordi: “Il mio Genoa? Sono affezionato a tutti: dal presidente Fossati ai giocatori. Un augurio a questo Genoa? Innanzitutto mantenere la categoria e, poi, perché no sognare la stella non costa niente. Un mio ritorno al Genoa da dirigente’ Ora sono cntento di quello che sto facendo, in futuro chissà…”, conclude il dirigente savonese.

Altro pezzo da novanta nella storia genoano, Marco Nappi: “Il Genoa è la storia del calcio – esordisce quello che era un vero e proprio idolo della Nord – I tifosi rossoblù ti amano se esci dal campo con la maglia sudata, se dimostri che hai dato tanto in campo”.

Marco Nappi, attualmente mister degli Allievi del Savona, è uno che nel Genoa ha vinto: un campionato di Serie B e una coppa europea, l’Anglo – italiano in uno stadio mitico: Wembley.

“Ho trascorso 6 anni splendidi conditi da 208 partite. Un augurio? Rimanere in Serie A. Il mio futuro? Sono qui a fare esperienza e a crescere. Se, in futuro, il Genoa mi chiamasse, vedremo..”.

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