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Genoa-Livorno: le nostre pagelle

Il Genoa non è quello ammirato e apprezzato nel derby. Quantomeno non nei primi 70’. Lodi e Matuzalem non sono in giornata, la squadra si sveglia solo quando entrano Cofie e soprattutto Stoian. I giocatori ci sono, elementi di quantità e qualità: Liverani deve solo trovare la quadra.

Perin 5,5: nel primo tempo il Livorno tira in porta due volte, due tiri e due brutte figure per il portiere rossoblù; buon per il Genoa che gli amaranto non sfruttino le sue respinte maldestre. Lo fanno nella ripresa ma Emeghara è in fuorigioco. Porta inviolata da 180’ ma deve crescere. Acerbo.

Gamberini 6,5: grande tempismo negli anticipi, difficile pensare di poter fare a meno di lui. Liverani ha capito di poter puntare sull’ex Napoli a occhi chiusi. Peccato non sia altrettanto freddo davanti alla porta avversaria. Esperienza. Dal 88′ Fetfatzidis sv: si guadagna la prima presenza. Comparsa.

Portanova 6,5: dalle parti del capitano non passa uno spillo, chiedere a Paulinho per conferma. Quando poi sale sugli angoli a favore del Grifone fa venire i brividi all’undici amaranto. Granitico.

Manfredini 6: Emeghara lo innervosisce e l’ex Atalanta lo stende con le cattive a metà campo. Sogna di essere l’uomo capace di sbloccare la partita ma il suo colpo di testa rimbalza sulla parte alta della traversa livornese. Frizzante.

Vrsaljko 6: si propone poco in fase d’attacco ma in quanto a diagonali difensive è semplicemente perfetto, puntuale come un orologio. Dimostra di avere le doti del grande corridore, è in crescita. Colpaccio.

Biondini 6,5: è ovunque, taglia e cuce con un Lodi al suo fianco a mezzo servizio. Gli innesti di Stoian e Cofie gli consentono di tirare il fiato. Gli avversari se lo vedono arrivare contro da ogni posizione, è una furia. Instancabile.

Lodi 5: partita opaca, con molti, troppo passaggi sbagliati. Errori che spesso regalano pericolose ripartenze al Livorno. Come contro la Fiorentina patisce la gabbia in cui lo rinchiudono gli avversari, non riesce mai ad illuminare la manovra rossoblù. Spaesato. Dal 54’ Cofie 6: non si inventa nulla di pazzesco, gioca facile. E con lui sulla mediana il Genoa comincia a carburare. Promettente.

Matuzalem 5,5: lotta come al solito ma gli manca brillantezza. Non ha i 90’ nelle gambe, non ha il ritmo partita; gli è stato facile mascherarlo con l’adrenalina da derby. Spompato. Dal 71’st Stoian 6,5: entra e cambia il volto della partita. Inventa per i compagni, cerca il gol. Ha una voglia matta di mettersi in mostra e si vede. La prima in maglia rossobù e se il buon giorno si vede dal mattino… Sfacciato.

Antonini 6,5: corsa e grinta non gli mancano, si fa sentire con avversari e arbitro. Diventa “matto” quando vede Lodi a terra e gli avversari che continuano l’azione anzichè buttar fuori il pallone. Da poche settimane in rossoblù, è già un leader. Motorino.

Calaiò 6: gli ordini sono quelli di aiutare la squadra in fase di non possesso. Si sacrifica e questo gli toglie lucidità negli ultimi sedici metri. Bardi gli strozza l’esultanza in gola deviando in angolo la sua frustata di testa nel recupero. Prezioso.

Gilardino 6: pochi palloni giocabili per l’attaccante della nazionale; difende palla con maestria ma con il Livorno chiuso a riccio non è facile dialogare con il compagno di reparto Calaiò. È spesso costretto ad arretrare sulla mediana quando invece servirebbe profondità. Spuntato.