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Un autogol di Calaiò decide la sconfitta del Genoa a Udine: 1 a 0 il finale

Udine. Martedì di campionato. Il Genoa gioca a Udine per poi mettersi in poltrona e guardare le partite degli altri. Schieramenti speculari, qualche cambio per Fabio Liverani. Perin in porta; linea dei tre Gamberini, Portanova, De Maio; Vrsaljko sulla destra e Antonini sulla sinistra, Cofie, Lodi, Bertolacci in mezzo al campo, Konatè (a sorpresa) e Gilardino in avanti.

Comincia benino l’Udinese, che guadagna un calcio d’angolo su giocata di Maicosuel bloccato da Gamberini, poi al 5’ va al tiro su punizione con Di Natale, che al Grifone ha già segnato otto volte in carriera. Genoa più simile a quello visto nel primo tempo a Milano all’esordio, che a quello del derby.

Genoa rinunciatario ma cortissimo e compatto e si capisce perchè al 10’, quando Gilardino spalle alla porta perde palla al limite dell’area e Maicosuel e Di Natale ribaltano immediatamente l’azione. Perin costretto a uscire in presa a terra.

Al 14’ da corner si origina una mischia risolta da Perin in uscita tempestiva sui piedi di un avversario che stava battendo a rete a limite dell’area. Al 21’ l’occasione più bella di questa prima parte di match: Maicosuel raccoglie palla al limite dell’area, dribbling e palla a girare di poco a lato.

Il primo squillo del Genoa arriva al 27’ ed è davvero un gran pericolo: lancio di Gamberini per Konatè che incrocia pericolosamente sulla sinistra ignorando Gilardino libero in area da solo.

Il nuovo pericolo per i rossoblù arriva da un colpo di testa di De Maio che finisce in corner con sospiro di sollievo di Perin. Al 40’ Badu si beve Antonini, cross basso che attraversa tutta l’area e si spegne sul fondo. Due giri di lancette e Portanova chiude la porta a Di Natale.

Allo scadere il Genoa alleggerisce la pressione dell’Udinese con una combinazione Gilardino-Konatè-Lodi che calcia alto sul fondo. FInisce 0 a 0 il primo tempo.

Nel secondo tempo la partita ci mette un po’ a decollare. Si fa più equilibrata, il Genoa osa qualcosa in più, ma il match scivola via fino al 57’ senza patemi. Lì ci prova ancora Di Natale da calcio piazzato sporcato dalla barriera in calcio d’angolo.

Al 60’ esce Konatè ed entra Calaiò. Al 64’ da un’azione stile rugby porta al tiro Bertolacci che calcia malamente a lato. Al 66’ Liverani toglie dalla contesa Bertolacci e inserisce Biondini.

La partita procede a sprazzi, al 70’ ci prova Muriel con un tiro potente da sinistra; è ancora Muriel qualche minuto dopo a mettere una palla in mezzo pericolosa. Il Genoa non manca però di punzecchiare la difesa friulana.

La doccia fredda arriva al 78’: dalla solita punizione velenosa di Di Natale, deviazione di Calaiò che trafigge Perin. Liverani prova il tutto per tutto mettendo dentro Stojan per Antonini. Il romeno dà vivacità. All’86’ è Cofie che ci prova, ma il tiro è debolissimo.

Il Genoa non crea altre occasioni e la partita finsice 1 a 0 per l’Udinese. Dopo il derby ulteriore passo indietro. La sconfitta a Udine sulla carta ci può stare ma il Genoa deve ritrovare la sua dimensione. O ci si presenta con i piedi buoni (Bertolacci, Lodi, Cofie) e si impone il gioco, oppure meglio far legna.