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Economia

Fino a 400 euro in più. Genova e gli ipermercati: “Non esiste concorrenza”

Genova. I dati parlano chiaro: Genova è la seconda città più cara del Nord Italia in cui fare la spesa. Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, ha presentato questa mattina i risultati dell’indagine effettuata comparando le offerte negli ipermercati sul territorio ligure e in altri capoluoghi di Regioni del Nord. A partire da questi dati, inoltre, il consigliere presenterà una segnalazione all’Antitrust, con la richiesta di svolgere un’indagine sulla concorrenza fra ipermercati in Liguria.

“Preciso subito che la mia non è un’iniziativa contro l’Ipercoop, ma sul costo della spesa in Liguria, in particolar modo in Provincia di Genova. Tutto è partito da più di un anno, cioè da quando ho iniziato a occuparmi della concorrenza nella grande distribuzione, ma lo spunto è arrivato anche da Facebook, dove sono apparsi volantini e post che mettevano a confronto le promozioni di diverse Ipercoop, nello stesso periodo e in diversi luoghi d’Italia – spiega Pellerano – A Genova tutte le offerte erano meno vantaggiose, soprattutto sui prodotti per l’igiene e per i bambini”.

Il dato, inoltre, trova riscontro anche nell’indagine di “Altroconsumo”, che ogni anno confronta migliaia di prezzi. Il costo medio annuo per famiglia della spesa a Genova risulta di 400 euro superiore rispetto a Spezia.

“Forse è necessario aprire di più la concorrenza, soprattutto in una Provincia come Genova, che ha più di 800 mila abitanti – prosegue Pellerano – Il problema non è degli operatori che sono presenti sul mercato, ma del regolatore politico. Il Comune e la Regione, quindi, si devono porre il problema del costo della spesa, che a Genova è il secondo più altro del Nord Italia, subito dopo Aosta”.

Durante la sua indagine, il consigliere ha fatto la spesa in diversi ipermercanti liguri, riscontrando grandi differenze all’interno della Regione. “Per fare un esempio, un pacco di pannolini all’Ipercoop di Genova costa 6 euro in più rispetto all’Ipercoop di Spezia”.

Secondo il consigliere, poi, esiste un paradosso. “Il costo della spesa è fra i più cari d’Italia, ma assistiamo alla chiusura costante di piccole attività – precisa – le soluzioni potrebbero essere due: aumentare la concorrenza nella grande distribuzione e dall’altra parte introdurre iniziative di supporto economico ed urbanistico per le piccole attività. Per adesso, però, non si è fatto nulla”.

Infine un accenno alla Legge regionale del dicembre 2012. “Sono stato l’unico a non votarla ed è stata già oggetto di un parere dell’Antritust, che segnalava assimmetrie – conclude Pellerano – adesso farò una segnalazione chiedendo in base ai dati raccolti di fare verifiche”. Non rimane che attendere, dunque.