Finmeccanica, vertice a Roma: si discute del futuro di Ansaldo - Genova 24
Economia

Finmeccanica, vertice a Roma: si discute del futuro di Ansaldo

ansaldo sts

Genova. Ansaldo Breda, Ansaldo Energia e Ansaldo Sts insieme sotto il controllo italiano, attraverso la Cassa Depositi e prestiti. Potrebbe essere questa la soluzione per le tre società di Finmeccanica, che il Gruppo intende far uscire dal proprio perimetro per focalizzarsi su Difesa, sicurezza e aerospazio. A indicare l’ipotesi è il numero due del Ministero dell’economia, primo azionista di Finmeccanica, Stefano Fassina.

E’ anche di questo che si parlerà oggi nell’importante incontro che si svolgerà a Roma tra i vertici del gruppo Finmeccanica e i sindacati.

”Noi vogliamo una soluzione che, attraverso Cdp, consenta alle tre Ansaldo unite, di poter rimanere in modo molto trasparente e fermo sotto il controllo italiano, con la ricerca di partner industriali disponibili”, ha detto Fassina intervistato da Maria Latella su SkyTg24. Un’ipotesi, quella di accorpare le tre Ansaldo, indicata qualche settimana fa anche dal ministro dello sviluppo economico Flavio Zanonato, che aveva espresso l’intenzione del Governo di lavorare sulla possibilità di mettere insieme Ansaldo Energia, Ansaldo Breda e Ansaldo Sts, ”cercando anche partner e societa’, ma senza smobilitare pezzi della nostra industria”.

Tocca ora a Cdp farsi avanti con una proposta. Fino ad ora la Cassa si era mossa solo per Ansaldo Energia, il dossier Finmeccanica arrivato più vicino ad una possibile vendita, presentando ormai un anno fa una proposta attraverso il Fondo strategico. Ma ad oggi per la controllata genovese (al 55% di Finmeccanica e al 45% del fondo statunitense First reserve) sarebbe rimasta in piedi solo l’offerta della coreana Doosan, che sta facendo da mesi una due diligence e non si sa quanto sia ancora disposta ad attendere.

Intanto non resta che attendere e vedere cosa sarà deciso nell’incontro di oggi.