Ennesimo caso di omofobia a Genova, Arcigay: “Tanta ignoranza, la strada è ancora lunga" - Genova 24
Cronaca

Ennesimo caso di omofobia a Genova, Arcigay: “Tanta ignoranza, la strada è ancora lunga”

lilia mulas arcigay

Genova. Ennesimo caso di omofobia a Genova, accaduto recentemente in val Bisagno ai danni di un onesto piccolo imprenditore, un parrucchiere che si è sentito dire da una donna: “Sei omosessuale, non mi fai la piega”.

“Questo ridicolo, ma non meno grave episodio, ci fa pensare con sconforto che il cammino da percorrere per arrivare a una città aperta e accogliente anche nelle periferie sia ancora lungo e tutto in salita – dichiara Ostilia Mulas – Come Comitato Territoriale Arcigay Genova Approdo, non possiamo non essere indignati per l’episodio che dimostra ancora tanta ignoranza e tanta avversione nei confronti delle persone LGBT, che sono cittadini a tutti gli effetti ma sono trattate come esseri inferiori e dati aprioristicamente per malati”.

Mulas ricorda che l’omosessualità in tutte le sue forme ed espressioni è ormai universalmente riconosciuta come una variante naturale del comportamento umano e non da collegare a nessuna patologia né fisica né psichica. “Invitiamo la non gentile cliente a informarsi meglio su cosa vuol dire essere omosessuali e a lasciar lavorare in pace il nostro simpatico parrucchiere di via Piacenza. Invitiamo anche tutte le persone che hanno subito atti di omofobia di segnalarcelo”.

Lo sportello legale è aperto tutti i giovedì dalle 14:30 alle 16:30 nella sede in vico di Mezzagalera 3 (da piazza delle Erbe) o è possibile contattare il numero della presidenza 347/0011818.

“Il nostro comitato opera per promuovere la dignità delle persone LGBT; l’emersione dei casi di omofobia e trans fobia ci aiuta a fare meglio il nostro lavoro sul territorio e a monitarne le condizioni”, conclude Mulas.