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Derby, Genoa: le nostre pagelle

alberto gilardino genoa

Il popolo rossoblù, con il presidente Preziosi in testa, pretendeva una risposta e la risposta è arrivata. Nel giorno del derby, quello più atteso dai tifosi. Il Grifone si impone 3-0: vittorina netta e meritata. Liverani questa volta le azzecca tutte. Antonini e Calaiò bagnano la prima con la maglia del Genoa andando a segno; un capolavoro la punizione di Lodi.

Perin 6: gli sembra di tornare indietro nel tempo, a quando le partite le guardava come spettatore sugli spalti. In 90’ i giocatori della Sampdoria inquadrano la porta giusto nel finale, lui è attento. Tifoso aggiunto.

Gamberini 6,5: il pacchetto difensivo rossoblù fa un gran figurone nella partita più importante della stagione. Parte del merito è dell’ex Napoli che con la sua esperienza regala serenità a tutta la squadra. Garanzia. Dal 23’ st De Maio: una comparsata. Presenza.

Portanova 6,5: quando si vince 3-0 il derby con la fascia da capitano sul braccio sai che difficilmente potrai rivivere una simile gioia. Dietro è un muro, Gabbiadini ed Eder non riescono nemmeno ad avvicinarsi alla porta di Perin. Baluardo.

Manfredini 6,5: per l’ex Atalanta vale lo stesso discorso fatto per Portanova e Gamberini. Una partita quasi perfetta, senza sbavature, senza disattenzioni. E poi si concede qualche galoppata in avanti. Sicurezza.

Versaljko 6,5: un primo tempo blando, non degno della fama che lo ha preceduto prima di arrivare a Genova. Nei primi minuti della ripresa suona la sveglia: duetta con Gilardino, si beve Regini e sfodera un rasoterra che Calaiò deve solo spingere in porta. Assist-man.

Biondini 7: l’assist che vale l’uno a zero è roba sua. Ma non si accontenta, il rosso là in mezzo è una belva. Obiang la sua vittima preferita ma è tutto il centrocampo blucerchiato a soffrire la sua furia agonistica. Guerriero.

Lodi 6,5: quando al 20’ della ripresa posiziona il pallone per la punizione dal limite dell’area blucerchiata la Nord già sogna il 3-0. L’ex Catania non delude le loro aspettative e beffa Da Costa sul suo palo. È il delirio. Dopo Branco e Francioso, ancora una pennellata davanti agli occhi del popolo rossoblù. Cecchino.

Matuzalem 6,5: è il più bersagliato dal pubblico di fede blucerchiata che ancora non gli perdona il fallo su Krsticic. Il brasiliano dimostra però di non saper dare solo calcioni. Regala geometrie e serenità alla manovra rossoblù; difensivamente non sbaglia un colpo. Raffinato. Dal 20’st Cofie 6: quando entra il Genoa gira a mille, è facile fare bella figura. Figurante.

Antonini 7: alzi la mano chi avrebbe scommesso un euro su un suo gol nel derby. Si regala una stracittadina da protagonista, si regala l’immortalità sportiva tinta di rossoblù. Un esordio con la maglia del Genoa che va oltre ogni più rosea aspettativa. Sorpresa. Dal 27’st Santana 6: è la festa del Grifone, quando Liverani lo fa entrare gode come un matto, ce n’è anche per lui. Imbucato.

Calaiò 7: il direttore sportivo Delli Carri lo ha voluto a tutti i costi; ora che tutti lo hanno visto all’opera è chiaro anche il perché. Corre come un dannato, lo ritrovi in ogni zona del campo. Il primo a difendere (rischia l’autogol anticipando di testa gli avversari), il primo a lanciarsi in avanti alla ricerca del dialogo con Gilardino. E non solo, è lui a trasformare in oro colato l’assist di Veraljko. Altro esordio da antologia. Eroico.

Gilardino 7: sembrava destinato all’addio, adesso sembra destinato al ruolo di leader della formazione di Liverani. Quando è in palla non ce n’è per nessuno. Dimostra la grinta di un ragazzino che cerca di convincere l’allenatore, lui che in bacheca vanta un Mondiale. Campione.