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Dalla pizzica ai Dervisci roteanti: tra estasi e trance torna il Festival Musicale del Mediterraneo

Genova. Da domani, venerdì 6, a domenica 15 settembre si incontrano a Genova le culture e le sonorità di tutto il mondo, con il Festival Musicale del Mediterraneo, giunto alla sua 22esima edizione.

Al centro della manifestazione il tema “secolare” del rapporto tra la musica, la danza e i riti d’estasi e trance, con spettacoli, incontri e workshop. Gli spettacoli e tutti gli appuntamenti si svolgeranno in varie location della città, con eventi nel centro storico, a Palazzo Tursi e Palazzo Rosso, in Via Garibaldi, a Palazzo Ducale e al Castello d’Albertis.

Dalla pizzica del Salento all’Asia siberiana, indonesiana e tibetana, dalla ritualità voodoo alla santeria cubana, dal sufismo nordafricano turco e pakistano al sincretismo centroafricano e afrocubano. Dervisci rotanti, campane tibetane, il suono della mbira, strumento tipico della tradizione musicale dello Zimbabwe: un’edizione del Festival, a distanza di quasi 20 anni, nuovamente dedicata alle musiche, ai riti, alle danze dei popoli e ai loro “effetti collaterali e benefici“ per la guarigione o identificazione mistica e sociale.

Il sottotitolo dell’edizione 2013 “Estasi e trance, sacro e profano” introduce i temi dell’evento: estasi e trance, nella dimensione sacra e profana, tradizionale e urbana, analogica e digitale, in un programma che parte dalla musica e, attraverso il rito, la danza e il teatro, racconta di migrazioni, medicine tradizionali, sociologia e religioni.

La manifestazione prenderà il via il 6 settembre alle ore 18 con le “parate tarantolate” per i vicoli e le piazzette del centro storico genovese, lungo il percorso Ghetto/ Maddalena/ Piazza Lavagna/ Campetto/ San Lorenzo, con la pizzica del gruppo Arakne Mediterranea, fondato da uno dei più profondi studiosi del fenomeno, Giorgio di Lecce, precursore della Notte della Taranta, divenuto nell’ultimo decennio un fenomeno di massa.

Il Festival è ideato e organizzato da Echo Art, con il Patrocinio dell’UNESCO e con il contributo di Regione Liguria, Comune di Genova, Bando Arti Sceniche Compagnia di San Paolo, della Fondazione Palazzo Ducale, della Camera di Commercio di Genova, di Turkish Airlines, Tasco e di Iren e Coop, sponsor istituzionali del Comune di Genova.

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