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Cronaca

Centro storico, bimbi e genitori in festa ai giardini Luzzati aspettando la nuova scuola

Genova. Se l’anno scolastico del centro storico genovese si era concluso con una protesta dei genitori e degli alunni dell’istituto comprensivo dei vicoli (che comprende due scuole d’infanzia, la scuola elementare Garaventa e la media Baliano), il nuovo anno è cominciato questa mattina con una festa, dopo le garanzie arrivate dalle istituzioni che a gennaio i bambini del centro storico entreranno finalmente nel nuovo istituto scolastico realizzato in piazza delle Erbe.

Un progetto, quello della nuova scuola, che risale al 1993, con il cantiere aperto però solo nel 2010 con termine lavori fissato per primavera 2013. Il Comune di Genova a giugno si è impegnato alla consegna definitiva del nuovo istituto entro gennaio 2014.

Gli studenti e gli insegnanti hanno dunque deciso di inaugurare l’anno scolastico presso il cantiere per mostrare ai genovesi come sarebbe piazza delle Erbe se i lavori fossero stati ultimati nei tempi previsti e allo stesso tempo monitorare lo stato dei lavori ribadendo inoltre l’importanza della presenza di un luogo di studio adeguato per la crescita della vivibilità e della convivenza civile nel quartiere.
Bimbi, insegnanti e genitori in piazza di primo mattino, quindi,accompagnati da uno spettacolo teatrale curato dalla Compagnia Teatro del Piccione. “E’ una festa simbolica – dice Barbara Ghiara del Comitato genitori – perché oggi avremmo dovuto essere qui. Siamo fiduciosi che ci saremo a gennaio, ma monitoreremo la situazione con presidi settimanali per verificare l’avanzamento dei lavori”.

“Già in questi mesi questa bellissima piazza è stata rivitalizzata dalle organizzazioni del quartiere, dice Alberto Bucalo, un altro genitore – la piazza è viva e pronta ad accogliere i bambini, speriamo che alle parole ora seguano i fatti”.

“Abbiamo voluto iniziare secondo il nostro stile, che è quello di fare festa” spiega Donatella Parasi, insegnante, che vuole anche “ringraziare chi si è impegnato perché la nuova struttura fosse effettivamente completata”.

“Le istituzioni ci hanno promesso che a gennaio entreremo – dice Michele Raggi, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Centro storico – ma l’importante al di là della data è che la nuova scuola sia acquisita al quartiere che ne ha bisogno e che aumenti la qualità della vita sociale di questa porzione di territorio che negli ultimi anni è stata un po’ trascurata”.

Se gli insegnanti sono fiduciosi i genitori, diodo tanta attesa, vorrebbero qualche garanzia in più: “Ci piacerebbe che le istituzioni ci metteressero per iscritto quanto detto, anche perché fino a oggi come genitori non ci hanno mai ricevuto e, come si sa, verba volant, scripta manent” aggiunge Barbara Ghiara.

Dopo lo spettacolo, appena prima del trillo campanella delle 9, tutti in fila verso via San Giorgio per il primo giorno di scuola, nella vecchia per ora, ma passando di fronte al nuovo istituto che sarà presto la loro nuova sede.

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