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Carige, Bankitalia trasmette relazione alla Procura di Genova

Genova. Bankitalia ha trasmesso alla Procura di Genova la sua relazione sulle ispezioni effettuate nei mesi scorsi alla Banca Carige. Gli ispettori hanno consegnato le valutazioni al procuratore capo, Michele Di Lecce. Starà alla Procura ora valutare se ci siano gli estremi per procedere su possibili illeciti penali.”La Banca d’Italia ci ha inviato i verbali delle due ispezioni, una relativa alla gestione di prestiti e mutui e la seconda alla gestione complessiva della Banca, insieme a una nota di accompagnamento. Ora leggeremo questi documenti e decideremo come procedere” ha spiegato il procuratore capo Michele di Lecce. Nella nota non sarebbero esplicitati singoli profili di responsabilità, ma è vero che, come aveva spiegato un paio di giorni fa, proprio il Procuratore capo, Bankitalia ha l’obbligo di trasmissione solo se rileva possibili reati.

Gli ispettori di Bankitalia, nelle carte inviate alla procura di Genova, hanno fatto riferimento
alle segnalazioni di Banque de France sulla filiale di Nizza di Banca Carige.
Nel 2010, la banca centrale francese aveva segnalato il mancato adeguamento della filiale alle norme antiriciclaggio dettate dalla Ue e ricordato di alcuni provvedimenti disciplinari a due dipendenti della filiale.
Ma le accuse mosse dalla banca centrale riguardanti anche rischi di rientro da prestiti e mutui scarsamente e opportunamente valutati, la distribuzione dei poteri ai vertici della banca, la difficoltà del cda nel palesare le proprie critiche alla gestione dell’ex presidente Giovanni Berneschi.

Dopo l’ispezione chiusa a fine luglio, Bankitalia secondo quanto riferito da fonti vicine alla banca, di fatto ha chiesto a Carige una radicale discontinuità nella governance, attraverso un ampio rinnovamento del consiglio e del collegio sindacale che dovrà uscire dall’assemblea del prossimo 30 settembre.

Oltre a chiedere di non ricandidare Berneschi e il presidente del collegio sindacale, Andrea Traverso, Via Nazionale pretende la valorizzazione del ruolo di garanzia dei consiglieri indipendenti e la scelta di amministratori con elevate capacità professionali. Tra le richieste contenute nella lettera generale che ha accompagnato il verbale ispettivo – riferiscono fonti vicine al Cda – figura anche quella di rafforzare l’esecutivo della banca con la nomina di un amministratore delegato.

Il verbale ispettivo è stato illustrato al Cda della banca dalla vigilanza e contiene rilievi sia sulla gestione del credito (su spinta di Bankitalia le rettifiche di Carige si sono impennate a 396 milioni nel 2012 e 240 milioni nel primo semestre) che su quella delle assicurazioni. Ora Carige avrà 30 giorni di tempo per rispondere ai rilievi della Banca d’Italia e se non riuscirà a convincere via Nazionale scatteranno le sanzioni.

Bankitalia, che ha ribadito l’esigenza di un rafforzamento patrimoniale di 800 milioni, ha anche chiesto l’uscita di Carige dal business assicurativo.