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Politica

Burlando e i funghi: dal Trio Medusa a Twitter, la rete si scatena. Il Governatore: “Non avevo niente da nascondere”

burlando funghi

Regione. Il caso “Burlando va a funghi” non è ancora chiuso. Ventiquattro ore dopo, il dibattito in Rete è ancora vivo e dai media locali l’eco della “burlonata” è arrivato presto alle orecchie dei nazionali. Dopo gli articoli sulle maggiori testate, oggi anche il Trio Medusa, dai microfoni di Radio Deejay, è tornato sull’argomento. “Di che parliamo? di funghi e politica”, annunciano i tre. La sigla di “Chiamate Roma Triuno Triuno” è neanche a dirlo un improvvisato jingle “un funghetto qua, un funghetto là”. “Potrebbe diventare l’inno regionale della Liguria”, ironizza il Trio in apertura trasmissione, stamani a Radio DeeJay. Per poi ringraziare “Burly” per i preziosi consigli culinari dispiegati su Twitter dallo stesso Governatore. Cinque minuti abbondanti di satira, da cui riemerge anche il passato incidente di Burlando contromano. “Proprio un autogol”, ride il Trio proponendo altri esempi sulla scia, con tanto di editoriale finale.

Spostandosi su Twitter, l’hashtag #Burlando è più che attivo. Cinguettiì vari, tra l’ironico e l’aspro sarcasmo. “‪#Burlando‬ va a funghi disertando il Consiglio regionale e twitta foto con porcino – scrive Stefano – Prosegue strategia del ‪#Pd‬ per ottenere infermità mentale”. “‪#Burlando‬: un gerundio che dice tutto!”, scherza Pierluigi. Marco, invece, caustico: “‪#Burlando‬ diserta il consiglio regionale per una scampagnata fungarola. Mi auguro almeno che stavolta abbia mantenuto la destra”. C’è chi, come Giuseppe, allarga il campo di paragone: “Quante storie per due porcini! ‪#burlando‬ manco avesse fatto un festino a palazzo Grazioli”.

Intanto il Governatore oggi ha ufficialmente ribadito la sua posizione: ”Mi inquieta sentir dire che non dovevo far sapere dove ero, che non dovevo mostrare su Twitter le foto dei funghi. Sono convinto, invece, di aver fatto una cosa bella, ho passato un giorno con mio figlio, e da politico sono stato in mezzo alla gente”.

Ricordando anche che si era preso questo giorno libero perché il Consiglio era programmato per il martedì. “Se avessi saputo che l’assemblea si riuniva di giovedì sarei andato dai miei parenti a Rondanina il martedì. Quando lunedì sera ho saputo dello spostamento dei lavori ho subito avvertito il presidente Monteleone. Non ho nulla da nascondere – ha aggiunto Burlando – avevo scelto il giovedì per portare rispetto al Consiglio, ma quando le date sono cambiate ho deciso di mantenere l’impegno con i miei familiari che mi vedono una volta all’anno. Quello era l’unico giorno in cui potevo andare, era l’unico giorno di vacanza in un mese: la mia agenda è sempre carica di appuntamenti”. L’elenco degli impegni dei prossimi giorni e dei prossimi sei fine settimana: non uno libero. “Io un fine settimana libero non ce l’ho”, ha sottolineato.

Ancora, sulla questione Twitter. “Non avevo niente da nascondere, mi hanno visto decine di persone, dovevo
dire a tutti che non dovevano far sapere di avermi visto? – ha rincarato – Mio figlio ha messo le foto su Facebook, dovevo dirgli di non farlo? Dovevo dirgli che si andava a cercare funghi ma non poteva raccontarlo? Non mi sembra giusto. In una civiltà normale questo sarebbe accettato”.
E ha aggiunto: “Non detto la programmazione dei lavori in aula consiliare, ma se le date le scegliessimo insieme…”. Infine le ricette, ben dettagliate, dei cento funghi raccolti.