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Cronaca

Brignole, ucciso a sprangate: giudizio immediato per i due romeni, processo il 25 novembre

tribunale

Genova. Giudizio immediato per i due romeni accusati di aver ucciso a calci, pugni e a sprangate “Nanà”, il marocchino quarantenne Yassin Mahmod nel corso di una lite avvenuta il 2 febbraio scorso nei pressi della stazione Brignole. Il processo è fissato il 25 novembre in Corte d’assise per omicidio volontario in concorso aggravato dai futili motivi.

I due, Ionut Neacsu, di 30 anni, davanti al gip avrebbero detto di aver reagito a una provocazione.
Si è appreso dal suo legale che Neacsu ha fatto richiesta al gip di essere processato con rito abbreviato. Il fratello della vittima si è costituito parte civile. La lite tra i due romeni, la vittima e una
quarta persona che pare sia scappata, sarebbe scoppiata in un bar della zona per poi proseguire all’esterno.

I due avevano detto di essere stati aggrediti e che avevano cercato di difendersi. Neacsu, in particolare, si era detto dispiaciuto di quanto accaduto e che non c’era l’intenzione di uccidere Mahmod. I due, entrambi muratori, erano stati arrestati dai carabinieri. Il marocchino era morto poco dopo essere
giunto in pronto soccorso. Il medico legale che aveva compiuto l’autopsia disposta dal pm Sabrina Monteverde, aveva riscontrato diverse fratture al cranio e al viso che sarebbero state compatibili con ripetuti calci e forse anche con colpi di spranga.