Begato, tra disagio e abusivi. Dameri: "Ma non è periferia più degradata d'Italia" - Genova 24

Begato, tra disagio e abusivi. Dameri: “Ma non è periferia più degradata d’Italia”

Genova. A Begato, sabato scorso, si è sfiorata la tragedia. Lo ha detto oggi l’assessore Gianni Crivello rispondendo in Aula Rossa a un’interrogazione bipartisan. “Ho fatto un sopralluogo e davvero si è corso un forte rischio”. La diga del Diamante del resto “è una realtà davvero complessa”. E’ stato fatto molto, ha sottolineato l’assessore con delega alla Protezione Civile, e molto c’è ancora da fare. “Il problema principale resta il solito – ha poi detto Crivello – una concentrazione forte del disagio che produce le note difficoltà”. Molte competenze inoltre rientrano nelle responsabilità di Arte, tuttavia nei prossimi giorni il Comune potrebbe muoversi in qualche modo.

“In passato si è costituita una sorta di commissione inter-assessorile, non so se si rifarà ma chiaramente l’esigenza di un’attenzione ulteriore sul Diamante è necessaria”. Nel mirino c’è il tema degli abusivi. “Starà agli inquirenti capire se la natura del rogo è di tipo doloso o meno – ha risposto l’assessore oggi – ma il tema degli abusivi è una delle priorità assolute, anche se da solo il Comune non può sopperire al problema”. Un tema “delicatissimo che genera tensione – ha ricordato Crivello – che sottrae le abitazioni a chi ne ha diritto, un cane che si morde la coda”.

Il vasto incendio scoppiato nel tardo pomeriggio di sabato all’interno della diga di via Maritano, uno dei principali mega palazzi del quartiere di Begato, ha causato l’inagibilità di 4 appartamenti. “Cinque nuclei familiari sono rimasti fuori casa – ha spiegato l’assessore alle politiche abitative Paola Dameri – tre di questi sono stati collocati in via Brocchi, e due nella pensione Fiorita a Sampierdarena”. Oggi per loro è previsto il rientro a casa. “Un solo alloggio risulta ancora danneggiato con un tempo di ristrutturazione di due settimane. Per il resto dal punto di vista alloggi non ci sono altre criticità, mentre i danni strutturali all’edificio sono pochi”, ha confermato Dameri.

Quanto al problema sicurezza, sottolineato dagli abitanti durante l’emergenza di sabato, “i corridoi interni non deve essere una via di fuga – ha risposto Dameri – le operazioni di evacuazione hanno funzionato sulle colonne verticali e non c’è stato alcun problema”. Resta il problema spazzatura negli spazi comuni. “Viene sgomberata abbastanza frequentemente, ma serve collaborazione e senso civico. Vorrei avere 27 milioni per abbattere la diga e ricostruire – ha poi detto Dameri rispondendo alle polemiche degli ultimi giorni – ma in questo momento di emergenza abitativa non sarebbe il caso”. Inoltre “gli investimenti che il Comune sta compiendo sulla zona sono ingenti, non mi sento di considerare Begato una delle periferie più degradate d’Italia”.