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Economia

Autunno caldo: Amiu, Aster e Amt sul piede di guerra, martedì manifestazione a Tursi

Farmacie comunali protesta

Genova. Da Roma arrivano sempre meno denari, i comuni sono costretti a tirare la cinghia, risultato: sempre meno servizi e un numero crescente di privatizzazioni.

Da una parte chi sostiene che taluni servizi è giusto tornino al mercato, dall’altra chi pensa che quegli stessi servizi siano troppo delicati per lasciarli ai privati.

In mezzo i dipendenti. Chi ha paura di perdere il lavoro, chi teme di poter essere impiegato in mansioni che non gli competono, e perchè no, chi teme di perdere alcuni privilegi che per ora hanno contraddistinto la loro attività.

La prossima mobilitazione sarà relativa alla raccolta dei rifiuti (AMIU), i trasporti pubblici (AMT) e all’azienda delle manutenzioni e del verde pubblico (ASTER), i bagni e le farmacie comunali.

Per i sindacati le conseguenze sono ovvie: aumento dei costi per i cittadini, servizi peggiori, più disoccupazione e lavori precari.

In un comunicato fatto circolare in queste ore si dice: “I servizi essenziali debbono essere gestiti nell’interesse pubblico non per il guadagno di affaristi e dei loro complici in Comune e al Governo.
Dobbiamo rifiutare qualunque soluzione che con il pretesto della crisi peggiori ulteriormente le condizioni dei lavoratori e delle classi più deboli”.

La nuova mobilitazione si terrà martedì prossimo a partire dalle 17.30 a Tursi.