Ansaldo, Cisl Liguria: "Dietro la cessione miopia politica e incapacità manageriale" - Genova 24
Economia

Ansaldo, Cisl Liguria: “Dietro la cessione miopia politica e incapacità manageriale”

antonio graniero segretario cisl genova

Genova. Moody’s nei giorni scorsi ha tagliato il rating di Finmeccanica portandolo alla soglia di “no investment grade”. “Così facendo non ha voluto solo declassare il titolo, ma anche esprimere una bocciatura per l’amministratore delegato Pansa, capace solo di confermare la cessione dei “gioielli di famiglia”, dimostrando miopia strategica e incapacità per condurre un Gruppo importante e complesso come questo”, spiegano Sergio Migliorini, segretario generale Cisl Liguria, e Antonio Graniero, segretario generale Cisl Genova.

“Evidentemente la parata dei ministri, capeggiata dal presidente Letta, alla festa del partito democratico nazionale “porta sfortuna” alle aziende italiane radicate sul nostro territorio. Alla parole non sono seguite le dovute conseguenze: ed è interessante, sotto questo aspetto, rivedere l’intervista video del giugno 2012 rilasciata da Enrico Letta, allora vicesegretario del Pd, al Festival di Lodi, che disse che “per far fronte al debito pubblico si deve mettere nel mirino la privatizzazione di Finmeccanica”.

“Parlando poi delle istituzioni locali, il presidente della Regione ha fatto finta sin dall’inizio di interessarsi di Ansaldo, sapendo proporre fino a oggi solo grandi parate da “crescita felice” al palcoscenico offerto a Pansa in occasione dell’incontro dello scorso luglio a Palazzo Ducale”.

“Siamo amareggiati perché una intera comunità rischia di vedere svanire non solo l’ipotesi di finanziamento della Cassa depositi e prestiti, ma forse anche la significativa quotazione del Tesoro.
Come Cisl ribadiamo la posizione espressa in tutte le sedi e concorderemo con la nostra categoria dei metalmeccanici eventuali azioni unitarie necessarie per salvaguardare asset industriali per il Paese e per rimuovere i politicanti che hanno dimostrato di avere sprezzo per le politiche industriali messe in campo anche attraverso riorganizzazioni pesanti per i lavoratori, e che hanno fatto crescere la nostra economia”, concludono.

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