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Economia

Amiu, l’ipotetico ingresso dei privati divide: favorevoli, contrari e prudenti

amiu iren

Genova. “E’ necessario vigilare con attenzione per evitare forzature che impongano forzatamente privatizzazioni di servizi essenziali come rifiuti e trasporto pubblico”. Così il capogruppo FdS a Tursi, Antonio Bruno dopo la commissione comunale su Amiu. Un’anteprima in poche parole della spaccatura dell’Aula Rossa in materia di partecipate, e in particolare sulla possibilità di un ingresso privato in Amiu.

“Farello ha descritto uno scenario regionale secondo cui sarebbe obbligatoria la gara per l’affidamento del servizio dei rifiuti, escludendo aziende in house – ha sottolineato Bruno – Ma questa prospettiva è assolutamente in contrasto con la normativa europea, che impone la gara per l’affidamento dei servizi pubblici in caso di aziende in cui siano presenti privati”.

L’ipotetico ingresso dei privati in Amiu Spa divide i gruppi tra favorevoli, contrari e “prudenti”.
”Amiu ha i numeri per giocarsi un ruolo sul piano regionale – ha detto il presidente dell’azienda Marco Castagna – Ma il piano industriale va sostenuto con risorse che l’azienda oggi non possiede, l’impresa è pronta a fare un grande balzo in avanti, c’e’ bisogno di risorse”.

”Bisogna mettere Amiu nelle condizioni di espandere il proprio mercato mantenendo il controllo pubblico – ha concordato il capogruppo Pd Simone Farello – Finché è in house non può assumere i 150 precari, non può gestire un ambito più ampio di quello genovese, l’azienda per migliorare il proprio livello gestionale deve fare degli investimenti, o li prendiamo dalle tariffe, dalla fiscalità generale, o da un’altra parte”.

L’ingresso dei privati, anche con una quota di minoranza, è contrastato da FdS, M5S, parte di Sel e Lista Doria. Favorevole all’ipotesi la Lista Musso. In bilico Pdl, Lega Nord e Udc, che non vogliono essere ‘stampella’ della maggioranza.

Il gruppo Amiu Spa registra un fatturato consolidato 2012 di circa 155 milioni di euro, un utile di 375.000 euro, con 1.700 dipendenti, di cui 1.556 impegnati nella raccolta dei rifiuti a Genova (8 dirigenti, 95 impiegati amministrativi, 189 impiegati tecnici e 1.264 operai). L’azienda e’ il più grande operatore nel settore dell’ambiente totalmente pubblico del Nord Italia. Il 70% del valore della sua produzione è erogato nel Comune di Genova, anche se e’ presente in altri 13 Comuni della Provincia genovese.

La Regione a brevissimo licenzierà il nuovo piano regionale dei rifiuti che definirà come raggiungere gli obiettivi dell’Unione Europea e la legge di riordino degli ambiti territoriali ottimali dei servizi. Ciò definirà il mercato di Amiu per i prossimi anni.