Quantcast
Cronaca

Alluvione e frane, interventi per la sicurezza dei torrenti in Valpolcevera e Valgraveglia

Frana 226 - sopralluogo

Provincia. I lavori sulle sponde e negli alvei di due rivi, a Sant’Olcese e Ne, e ricostruzione di un muro d’argine per un affluente del Sardorella, sempre a Sant’Olcese. Sono i tre interventi, inseriti nel programma della difesa suolo 2013, deliberati con i poteri della giunta provinciale di Genova dal commissario Piero Fossati, per un importo complessivo di circa centomila euro.

“I progetti sono pronti – dice Fossati – e contiamo di far partire i lavori fra la fine di settembre e la prima metà di ottobre, prima della stagione più a rischio”. A Sant’Olcese l’intervento più consistente (35.000 euro) riguarda un tratto del rio Ciubeca, affluente del Sardorella, immediatamente a monte del capoluogo (e sede municipale) di Piccarello dove una grossa frana con molti tronchi d’albero ostruisce l’alveo del corso d’acqua. I lavori rimuoveranno tutti gli alberi abbattuti e poi con gli escavatori libereranno il greto dalla massa di terra e pietre.

Analogo, ma ancora più impegnativo per le caratteristiche della frana, l’intervento in Val Graveglia (per 50.000 euro) a Valle delle  Cascine, nel Comune di Ne dove una frana di massi enormi – ciclopici – li definiscono in gergo i tecnici perché sono lunghi anche più di sette metri, larghi cinque e alti quasi altrettanto – ha invaso l’alveo, lasciando anche roccioni in bilico sul versante. In questo caso si dovrà prima procedere a sganciare i massi sospesi e poi a rimuoverli insieme a quelli già precipitati nel greto. “In entrambi i casi – dice Piero Fossati – ripristinare le dimensioni dell’alveo è fondamentale per ridurre nelle due aree i rischi legati alle pienee. Il terzo intervento (per 13.000 euro) riguarda ancora Sant’Olcese, nella frazione di Vicomorasso, per il ripristino dell’argine di un rio affluente del Sardorella. I lavori demoliranno e ricostruiranno un tratto danneggiato del muro d’argine con un nuovo manufatto in calcestruzzo e l’ultima parte di un collettore metallico, collegato all’argine, che raccoglie e drena le acque profonde dal versante.