Quantcast
Cronaca

Affaire Carige, la Procura studia le carte. Di Lecce: “Chiederemo a Bankitalia chiarimenti sui verbali”

Genova. Nessun nuovo fascicolo per ora in Procura sull’affaire Carige, dopo che la Banca d’Italia ha inviato ai magistrati genovesi i verbali delle ispezioni su mutui e prestiti e sulla gestione complessiva della Banca. Le carte sono in mano al procuratore capo Michele Di Lecce e all’aggiunto Nicola Piacente. Questa mattina un lungo incontro con il colonnello Carlo Vita della polizia tributaria. “Stiamo ancora studiando le carte e solo tra qualche giorno stabiliremo che tipi di accertamenti fare” ha spiegato Di Lecce che ha chiarito che “al momento non c’è un nuovo fascicolo, anche perché di fatto un fascicolo c’è già”. Di fascicoli (contro ignoti) per la precisione ce ne sono quattro: si tratta degli “anonimi”, racchiusi in una cartellina gialla, e che contengono gli esposti presentati in questi mesi e che contengono accuse sulla gestione della banca. Se alla Guardia di Finanza non è ancora stata data una delega formale, vero è che il nucleo di polizia tributaria sta aiutando i magistrati a decifrare le carte. Intanto “nei prossimi giorni chiederemo chiarimenti anche a Bankitalia” ha detto Di Lecce.

“Siamo a piena disposizione della magistratura per fornire ogni eventuale chiarimento, nella certezza di aver sempre svolto il proprio operato nel pieno rispetto della legalità e nell’interesse dei risparmiatori e degli azionisti” aveva spiegato ieri Banca Carige in una nota dopo la notizia dell’invio della relazione alla Procura di Genova da parte degli ispettori di Bankitalia.

Giovanni Berneschi ieri, in quanto legale rappresentante di Banca Carige, ha anche presentato alla Procura di Genova un esposto contro ignoti per diffamazione, dopo la pubblicazione sulla stampa di ampi stralci della relazione di Bankitalia. Il verbale ispettivo di Banca d’Italia del 2 settembre per Banca Carige è “da considerarsi materia riservata, a tutela dell’immagine aziendale, del diritto alla privacy della propria clientela e nel rispetto di quella basilare correttezza nelle comunicazioni verso l’esterno di cui la Legge prevede debbano beneficiare tutti i soggetti interessati alla vita di una Società quotata”.