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Cronaca

Addetto carro attrezzi travolto sulla A7, l’indagato ammette: “Pensavo di aver urtato il guard-rail”

incidente a7 pirata

Genova. Enzo Cipollina, l’uomo di 57 anni accusato di aver travolto e ucciso Lorenzo Torre, di 43 anni, sulla corsia di emergenza dell’autostrada A7, mentre stava soccorrendo con il suo carro attrezzi un’auto in panne, ha ammesso di avere investito la vittima, ma ha ribadito che riteneva di avere urtato il guard-rail o una lamiera, forse per un colpo di sonno.

Per l’uomo, che era stato arrestato dalla polizia stradale, il gip ha disposto l’obbligo di dimora con il divieto di uscire la sera e il permesso di recarsi al lavoro. Gli sono stati contestati l’omicidio colposo per eccesso di velocità e per condotta di guida non adeguata all’orario notturno e alle condizioni della strada, l’inottemperanza all’obbligo di fermarsi in caso di incidente e l’omissione di soccorso.

L’uomo, difeso dall’avvocato Angelo Paone, era stato rintracciato qualche ora dopo nella sua abitazione dove vive con il padre. Oggi il pm Patrizia Petruzziello che aveva chiesto per l’indagato la custodia in carcere o gli arresti domiciliari, ha affidato l’incarico al dottor Marco Salvi per compiere l’autopsia e un accertamento sui reperti biologici rinvenuti sulla carrozzeria della Fiat Grande Punto di Cipollino.