Accordo tra Università di Genova e Fincantieri: insieme per l'innovazione e la competitività - Genova 24
Economia

Accordo tra Università di Genova e Fincantieri: insieme per l’innovazione e la competitività

giacomo deferrari

Genova. La cooperazione tra Fincantieri e Università sarà focalizzata a valorizzare e sviluppare le migliori idee provenienti dall’università per tradurle in innovazioni di prodotto sui temi più critici per la competitività, quali la riduzione del costo e del peso di prodotto, la qualità percepita, l’aumento dell’efficienza energetica e la massimizzazione del carico pagante, ovvero l’insieme delle attività che garantiscono un ritorno economico alle società armatrici.

La prima fase del bando prevede una “call for ideas” tra i 5 dipartimenti della Scuola politecnica di Genova a partire dalle aree indicate da Fincantieri. Saranno quindi individuate 6 proposte che verranno approfondite nei 3 mesi successivi con un fondo di 15 mila euro ciascuna. I due progetti ritenuti più interessanti sotto il profilo dell’innovazione saranno sostenuti e finanziati fino a 200 mila euro ognuno e saranno condotti fino alla fase di industrializzazione.

Fincantieri avrà il compito di valutare idee e progetti e garantire il finanziamento del bando, mentre la controllata Cetena (Centro per gli studi di ricerca di tecnica navale), oltre a collaborare alla valutazione, sarà preposta al coordinamento delle attività e al presidio industriale in fase di industrializzazione. La griglia di valutazione utilizzata prediligerà la qualità scientifica e tecnologica, (solidità e qualità degli obiettivi, efficacia della metodologia) e i risultati (impatto su sistema Fincantieri, applicabilità al prodotto).

Per Giacomo Deferrari, Rettore dell’ Università di Genova,”L’accordo che sottoscriviamo con Fincantieri rappresenta evidentemente un esempio di buona pratica; si incontrano da una parte uno dei primi gruppi mondiali del navale e dall’altra una delle eccellenze nel campo della formazione e della ricerca. Voglio personalmente ringraziare Giuseppe Bono e tutto il management di Fincantieri per la fiducia nei confronti della nostra capacità di
investimento in ricerca e trasferimento tecnologico”.