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Tutto pronto per la Montagna dello Spirito: la spedizione dei Liguri-Apuani alla conquista del Nepal

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Liguria. Parte domani, venerdì 30 agosto, la prima spedizione composta da dieci alpinisti di Liguria e Toscana che proveranno a raggiungere la vetta della Montagna dello Spirito, il Manaslu in Nepal e porteranno a oltre quota 8mila metri i prodotti tipici delle due regioni.

I componenti della spedizione sono: il capospedizione Fabrizio Molignoni (accompagnatore di alpinismo giovanile e istruttore neve e valanghe del Cai di Massa Carrara), Tiziano Boldrini (sarzanese, operatore di campo base), Maurizio Cattani (spezzino, accompagnatore di escursionismo su vie ferrate e ambiente innevato), Paolo Cavallo (spezzino, artista e scultore esperto di tradizione buddista-induista), Paolo Frittella (pisano, paracadutista del 9° Reggimento d’Assalto Col Moschin, istruttore di alpinismo, sci e scialpinismo), Luca Montanari (veneziano, guida alpina, tecnico del Soccorso Alpino e docente al Liceo della Montagna di Tione), Lorenzo Ratti (spezzino, architetto e alpinista del soccorso alpino), Edoardo Rixi (alpinista genovese, consigliere regionale e presidente del gruppo Amici della montagna della Regione Liguria), Cristiano Virgilio (fiorentino, guida alpina), Riccardo Vaira (comandante di Stazione della Guardia Forestale a Bagnone a Massa Carrara).

I protagonisti dell’impresa sono alcuni dei migliori alpinisti del territorio che uniranno le proprie forze per affrontare l’impegnativa ascesa alla vetta himalayana, senza l’ausilio di bombole d’ossigeno e con un limitato utilizzo di portatori d’alta quota.

La partenza è fissata alle ore 22.20 dall’Aeroporto di Milano Malpensa da dove decolleranno in direzione Nepal con arrivo nella capitale Katmandu il 1 settembre. Sarà la prima volta che dal territorio ligure e apuano si tenterà l’ascesa di una vetta superiore agli 8000 metri.

La spedizione è il frutto di un progetto partito più di un anno fa e portato tenacemente avanti dai promotori in sinergia fra varie realtà legate alla montagna delle due regioni confinanti: 11 Comuni patrocinanti (Genova, Carrara, Massa, La Spezia, Pontremoli, Zeri, Bagnone, Licciana Nardi, Follo, Fivizzano, Portovenere), l’Unione di Comuni Montana Lunigiana, le Province di Massa Carrara e La Spezia, le Regioni Liguria e Toscana, il Parco Nazionale delle Cinque Terre e quello dell’Appennino Tosco Emiliano, il Parco Regionale di Monte Marcello Magra e quello delle Alpi Apuane, il Corpo Forestale dello Stato, L’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia Liguria e Massa Carrara, il Gruppo Amici della Montagna Regione Liguria.

Organizzata dal Consorzio Il Cigno, dalle sezioni del CAI delle province della Spezia e di Massa Carrara, dal Cai Liguria sezione di Bolzaneto, la spedizione si avvale della preziosa collaborazione dell’Esercito Italiano 9° Rgt. Col Moschin e si svilupperà, per un totale di 45 giorni, nei mesi di settembre e ottobre 2013, in concomitanza col 150o anniversario del Club Alpino Italiano. La squadra ricalcherà le orme della prima salita alla cima, avvenuta nel 1956, sulla via dei Giapponesi, utilizzando quattro campi intermedi, oltre al campo base posto a quota 4850 metri, situato sulla morena del ghiacciao Manaslu, ai piedi della parete nord-est.

Proprio il campo base della montagna nepalese sarà il palcoscenico per alcuni degli avvenimenti più importanti della spedizione. Caratteristica distintiva della squadra è infatti la forte attenzione ai temi dell’incontro fra culture diverse e ai valori dell’amicizia e della fraternità fra i popoli: «Il Campo base del Manaslu – spiega il capo-spedizione Fabrizio Molignoni – è un vero crocevia di culture, lingue e tradizioni diverse. Un punto di incontro e scambio difficilmente ripetibile altrove. Sono centinaia infatti i componenti delle varie spedizioni, provenienti da ogni paese del mondo, che si trovano nello stesso momento alla base della vetta accomunate dalla passione sportiva, l’amore per la montagna e per gli ambienti incontaminati. Si condividono momenti forti in cui ci si mette totalmente a nudo: si rimettono in discussione le proprie certezze. Insieme a noi ci saranno spedizioni rumene, americane, asiatiche, inglesi e americane».

La spedizione è anche l’occasione per un’operazione di marketing territoriale sui generis. «Porteremo i prodotti locali delle nostre due regioni oltre quota 4mila metri e li faremo conoscere altri componenti delle varie spedizioni internazionali che saranno presenti nel campo base del Manaslu, anticipando il tema cibo-natura-uomo al centro di Expo 2015 – spiega Edoardo Rixi, consigliere regionale della Lega Nord e unico componente genovese della spedizione – La sfida nella sfida sarà cucinare i testaroli al pesto, il piatto che unisce idealmente la tradizione culinaria ligure-apuana, a quota 8mila metri, magari festeggiando il raggiungimento della vetta».

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