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Tim Cup, contro il Benevento la Sampdoria si affida al mix di esperienza in difesa e novità in attacco

Genova. Tra quelli che sanno di calcio, non sono pochi quelli che se leggono una formazione non rivoluzionato rispetto all’anno precedente sostengono che significa che la squadra si è rinforzata. Il caso della Sampdoria di questa stagione è ancora più calzante, se si considera il buon girone di ritorno della scorsa stagione, la maturità di giovani giocatori che quest’anno affronteranno la loro seconda stagione in serie A, un allenatore che tende a migliorare le prestazioni della propria squadra di anno in anno.

La partenza di Icardi è stata ampiamente metabolizzata, e c’è chi ricorda che in realtà il giovane argentino era stato valorizzata dallo stesso Delio Rossi e che in partenza l’anno passato non era tra i titolari.

La scelta di Gabbiadini ha fatto crescere entusiasmo e consensi, e l’intesa con Eder sembra perfetta.

La formazione che oggi inaugura la stagione ufficiale contro il Benevento (attenzione, la squadra campana è tutt’alto che una meteora, bensì una squadra che in prima divisione sta mettendo in difficoltà da anni compagini ben più quotate), dovrebbe essere la seguente: Da Costa, Gastaldello, Palombo, Costa, De Silvestri, Eramo, Krsticic, Obiang, Castellini, Eder, Gabbiadini.

L’esperienza di Palombo e Gastaldello in difesa, la vivacità di Gabbiadini ed Eder avanti. E in mezzo i ragazzi terribili, Obiang e Krsticic che torna dopo l’infortunio patito nel derby della scorsa stagione.