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Cronaca

Si impicca sul luogo di lavoro, i colleghi: “Aveva paura di perdere il posto a causa della crisi”

suicidio carena

Genova. Aveva paura di perdere il posto anche se era stato rassicurato dai responsabili dell’azienda che non c’era motivo di preoccuparsi. Lo hanno detto i colleghi di M. C. alla polizia, intervenuta questa mattina in via degli Archi 10, nella sede della Carena costruzioni Spa, dopo che l’uomo, 51 anni, responsabile del settore informatico dell’azienda, si è tolto la vita impiccandosi a uno scaffale con il cavo di un computer.

L’uomo, residente a Pegli con la sua famiglia, era una persona “riservata, ma apparentemente serena” dicono i colleghi. Era tornato due giorni fa dalle ferie. Una vacanza in Val D’Aosta con la famiglia nella sua casa in montagna. Ultimamente però era piuttosto depresso e preoccupato dicono alcune testimonianze. Temeva che l’azienda per cui lavorava da tanti anni potesse, come tante altre, essere travolta dalla crisi economica. Temeva di perdere il posto insomma, anche se aveva ricevuto più di una rassicurazione.

La Carena costruzioni spa è una delle più importanti aziende del settore a Genova (fra le prime 50 imprese di costruzioni in Italia), dove ha realizzato svariate grandi opere: dal rifacimento del Ferraris al Carlini, dalla Metropolitana, all’ospedale Gaslini, dai Magazzini del Cotone al Galata Museo del Mare. Ha circa 400 dipendenti in Italia, di cui un centinaio a Genova. E appalti in Italia e all’estero.

Sicuramente, come tutte le aziende del settore, anche Carena ha risentito della crisi e dei ritardi dei pagamenti da parte dei committenti, ma la società fa sapere che l’azienda è in salute e non sono in atto né in previsione tagli al personale. L’amministratore delegato di Carena Francesco Perri è ancora sotto shock: “Lavorava in azienda da oltre dieci anni. Non c’era nessun problema né per lui né per altri. Il fatturato della nostra azienda è in crescita. Forse vedeva poche prospettive a livello locale, ma il suo posto non era assolutamente a rischio. Era una persona solare, non capisco cosa possa averlo portato a un gesto così estremo”.

Domani il pubblico ministero Ranieri Miniati darà il nulla osta per il funerale.