Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Sestri Ponente, muore per la puntura di un calabrone: la vittima è l’ex rugbista Andrea Donati foto

Più informazioni su

Sestri. Andrea Donati, 46 anni ex rugbista, è morto oggi a causa della puntura letale di un insetto, probabilmente un calabrone. In via Sestri, la via dello shopping di ponente, dove in tarda mattinata è accaduta la tragedia, prevale lo sgomento per una fatalità inaspettata e crudele.

andrea donati morto calabrone

Donati, secondo quanto riportato da alcune testimonianze, era andato a far colazione al bar Verde Salvia, accanto all’Oviesse, insieme al suo cane. Fuori dal locale, verso le 11.30, è stato punto dall’insetto. Inutile il tentativo di cercare aiuto.

“Erano circa le 11 – racconta la signora Patrizia, che gestisce il negozio di dolciumi Lollipop, proprio lì accanto – ho visto arrivare la croce. Il ragazzo era sdraiato per terra con la maglietta tirata su e faceva fatica a respirare. Poi i militi lo hanno caricato su una barella e ci siamo guardati negli occhi. Mi ha guardato e ho pensato che stesse meglio”.

“Solo dopo – continua – abbiamo saputo l’accaduto: sembra sia stato punto da un calabrone. Era con il suo cagnolino, aveva preso il caffè seduto al tavolino del bar, aveva fumato il sigaro. Il tempo di alzarsi e ha dato una botta in terra”. I medici del 118 e la polizia accorsi sul posto hanno tentato invano di rianimarlo. In seguito sarebbero arrivate anche la moglie e la sorella. Purtroppo per il 46enne non c’è stato nulla da fare. Donati è morto per arresto cardiaco a seguito di shock anafilattico.

Donati era un ex rugbista del Cus Genova e attualmente era allenatore di una squadra di rugby delle giovanili. Sposato, aveva due figli. Il pm genovese Federico Manotti ha aperto un fascicolo a modello 45, ovvero senza ipotesi di reato e quindi senza indagati, per la morte dell’uomo. Non è escluso che, dopo gli accertamenti medico legali esterni, disponga anche l’autopsia.

Su Facebook iniziano ad arrivare i messaggi degli amici increduli e costernati: “non credo che esistano parole per esprimere quello che sento, un saluto caro Andrea dovunque tu sia…”, scrive Gregorio. E poi Nello: “spero tu sia nel campo da rugby più bello del cielo”.