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Cronaca

Scontro tra bande per lo spaccio. Doria: “Rabbia e disagio, ma la Maddalena non è solo degrado”

vico mele maddalena

Genova. “Rabbia e un disagio profondo. Questo è quanto si prova davanti allo scontro sanguinoso tra due bande per il controllo dello spaccio della droga alla Maddalena”. Inizia così lo sfogo virtuale del sindaco Marco Doria che affida alla sua pagina Facebook il commento alle pagine di cronache registrate negli ultimi giorni nel quartiere cuore di Genova, dove lo stesso sindaco abita.

“Rabbia per strade che diventano campi di battaglia – scrive Doria – rabbia perché tante persone oneste che vivono e lavorano alla Maddalena devono sopportare queste situazioni. Dobbiamo però evitare un rischio: quello di presentare un quartiere pieno di contraddizioni e problemi con un’immagine solo negativa che non gli renderebbe giustizia e renderebbe invece assai più difficile ogni percorso di miglioramento. Il miglioramento si ottiene lavorando in modi diversi e complementari”.

“L’amministrazione comunale non può sostituirsi alle forze dell’ordine, cui spetta il compito di contrastare la criminalità – sottolinea il sindaco – Deve però coordinare la sua azione con queste. È soprattutto deve impegnarsi con tutte le sue energie per favorire la vivibilità del quartiere. Lo si sta facendo costruendo un asilo alla Maddalena, assegnando lo spazio dell’Hop Altrove ad associazioni che lo facciano diventare punto di incontro e iniziative, predisponendo bandi che assegnano risorse a chi anima e il quartiere. Tutto questo da solo non basta ma viene fatto, deve essere fatto. E ancora bisogna che il Comune sia sempre un interlocutore indispensabile per i cittadini, che vogliono fare, vogliono reagire e non sono rassegnati”, la conclusione di Doria.

Sull’argomento è intervenuto anche l’assessore comunale allo Sviluppo economico Francesco Oddone, questa volta con un tweet: “#Maddalena – ha scritto – Semplicemente falso affermare, da parte media, che ci disinteressiamo di gravissime condizioni. Dramma è mancanza di risorse”.

Tra le risposte anche quella di Alessandro Cavo, presidente dei giovani imprenditori Ascom Confcommercio di Genova: “Con 6000 dipendenti diretti e 5000 indiretti – questa la sua risposta su twitter – servizi e loro qualità dovrebbero essere ben diversi”.