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Sampdoria alla guerra dei diritti tv. Calciomercato: Juventus su Krsticic o Obiang?

Genova. Sampdoria, Fiorentina, Inter, Juventus, Roma, Sassuolo e Verona. Tutte insieme, unite da una lettera scritta a più mani ed indirizzata al presidente di Lega e al d.g. Brunelli. Definito uno “stimolo” per la riflessione sui diritti tv del calcio, il testo arriva, per niente casuale, mentre ci si prepara a discutere della vendita del nuovo ciclo 2015-18.

Più che uno stimolo, però, la lettera è una critica alla gestione degli ultimi anni: le sette dissidenti sottolineano come “né in commissione diritti audiovisivi né in assemblea sia stato mai trattato il tema – centrale – dello sviluppo del prodotto televisivo Serie A né sia mai stato affrontato quello del Canale Serie A se non in modo del tutto superficiale”. Insomma, il timore è che si affronti il tema senza alcuna “progettualità” ed in ballo ci sono molti soldi: per le sette società si possono “incrementare i ricavi intraprendendo un processo di sviluppo innovativo”, ma il rischio è che il miliardo di introiti annui possa ridursi, a causa di un “cartello” Sky-Mediaset.

Seguono quattro suggerimenti: convocare in assemblea Sky e Mediaset per conoscere il loro punto di vista; far preparare una stima indipendente sulle previsioni dei ricavi con benchmark su Premier e Bundesliga, studiando le loro azioni di crescita; richiedere all’advisor un piano strategico di sviluppo; individuare l’advisor per il nuovo mandato con una gara come nel 2007. In serata sono arrivate aperture da Beretta, staremo a vedere cosa succederà.

Passiamo al calciomercato, perché qui la Sampdoria rischia di subire l’apertura di un fronte, che, qualora si concretizzasse, non farebbe certo piacere ai tifosi. La Juventus sta cercando un centrocampista. Il primo obiettivo è Radja Nainggolan del Cagliari, ma sono pronte le alternative: tra queste sia Nenad Krsticic che Pedro Obiang.

Ufficialmente incedibili, la Sampdoria potrebbe essere tentata da un’offerta di peso. La Juventus è infatti pronta a mettere sul piatto una contropartita da 10 milioni di euro per ognuno, tra soldi e contropartite tecniche. Tra questi Simone Padoin, Federico Peluso e il già ambito, da parte dei blucerchiati, Paolo De Ceglie.