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Rugbista morto a Sestri Ponente, tre le telefonate al 118 per chiedere soccorso

Sestri Ponente. Sono tre le telefonate giunte al centro operativo del 118 il 19 agosto scorso per chiedere soccorso per Andrea Donati, l’ ex rugbista di 46 anni morto in via Sestri, nel ponente genovese dove, secondo alcune testimonianze, sarebbe stato punto da un insetto. La prima telefonata, in tono non allarmistico, è partita alle 9,02 da una donna che, secondo quanto ha accertato la Procura (l’inchiesta è condotta dal pm Federico Manotti) ha parlato di un uomo che era stato colto da un malore.

La seconda telefonata è stata fatta alle 9,03 da un passante, Paolo P., che ha chiesto l’invio di un’ambulanza per un uomo che era stramazzato al suolo ma che era ‘vigile e cosciente’. ”Mi dicono che è stato punto da una vespa” ha riferito al 118. Alle 9,05 vedendo che la situazione si aggravava, l’uomo ha richiamato dicendo all’operatore: ”Suda freddo. Sta andando in difficoltà respiratoria”.

L’operatore lo ha rassicurato che avrebbe avvertito il medico che si trovava presso l’ospedale di Sampierdarena. La telefonata è giunta alle 9,09 e il medico è subito accorso in codice rosso e si è adoperato per circa un’ora praticandogli anche una iniezione di adrenalina seguendo il protocollo previsto per lo shock anafilattico in base ai sintomi presentati da Donati e alle testimonianze che parlavano della puntura di un insetto.

Paolo P. ha riferito agli inquirenti che sul posto, prima che giungesse il medico, era arrivata un’ambulanza con a bordo una volontaria del soccorso e un autista. Poiché aveva prestato per diverso tempo servizio presso una pubblica assistenza e invitato dalla volontaria Paolo P., ha affermato di aver praticato a Donati il massaggio cardiaco poiché era in arresto cardiorespiratorio. Poi al paziente è stato somministrato l’ossigeno e sembrava che si stesse riprendendo.

Sempre secondo il racconto di Paolo P. un passante con un cane gli aveva detto che Donati era stato punto da una vespa o da un calabrone e che un’altra persona aveva recuperato un insetto. Dal canto suo il medico intervenuto sul posto, sentito in Procura, aveva detto di non aver notato segni evidenti che potevano essere riconducibili a una puntura di insetto.

Stamani il pm Manotti ha conferito l’incarico per effettuare l’autopsia al medico legale Benedicta Astengo. Il fascicolo è contro ignoti con l’ipotesi di omicidio colposo.