Regione, la minoranza sull'"Aventino": bocciata la legge elettorale - Genova 24
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Regione, la minoranza sull'”Aventino”: bocciata la legge elettorale

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Regione. Il Consiglio regionale ha bocciato la proposta del consigliere Chiesa di modificare la legge elettorale e di eliminare il ‘listino’, che consente di eleggere 7 consiglieri senza il voto popolare. La proposta ha ricevuto 20 voti favorevoli del centrosinistra ma non ha raggiunto il quorum richiesto di 27 voti. Astenuti Rossi (Sel) e Benzi (Fds). Il Pdl non ha partecipato al voto.

“La decisione di non partecipare al voto nasce dall’esigenza di garantire alla Liguria il miglior sistema elettorale possibile che possa assicurare la maggior governabilità e rappresentatività dei cittadini – dichiarano i consiglieri regionale della Minoranza – dalla discussione odierna sono emerse molte proposte condivisibili, il risultato del confronto di questa mattina rappresenta una buona base per redigere una nuova legge elettorale, tuttavia le proposte contenute negli emendamenti devono essere valutate con attenzione nella sede deputata della commissione consiliare competente affinché vengano verificati tutti gli effetti che gli stessi produrrebbero sull’impianto della legge e la relativa funzionalità. Una norma così approvata non rappresenterebbe la volontà degli elettori”. Inoltre “c’è il rischio che l’impianto legislativo promosso dalla proposta di legge Chiesa, che prevede l’assegnazione del 60% degli eletti alle liste collegate con il Presidente eletto, rasenti profili di illegittimità anche in merito al recente pronunciamento della Cassazione che ha ritenuto il premio di governabilità del Porcellum irrazionale e lesivo del principio di uguaglianza del voto ”.

“Se i gruppi di minoranza non avessero deciso di abbandonare l’aula al momento del voto già oggi – commenta Ezio Chiesa – avremmo approvato una legge che va incontro alle esigenze di una politica in grado di rinnovarsi per contrastare i paladini dell’antipolitica campioni del rinvio e della melina.

La discussione e il voto in aula sulla legge elettorale, per la prima volta, ha visto la maggioranza confrontarsi e convergere sulla proposta e sugli emendamenti apportati.

Da oggi continuerò la battaglia affinché prima della fine della legislatura il consiglio regionale licenzi un provvedimento condiviso del quale oggi sono state gettate le fondamenta”.