Cronaca

Pesto di Prà, nessuna traccia di botulino: tutte le analisi hanno dato esito negativo

pesto

Prà. Nello scorso mese di luglio la fabbrica “Bruzzone e Ferrari” di Prà aveva ritirato dal mercato il proprio pesto a tutela dei consumatori, visto che sembrava potessero essere presenti tossine botuliniche. In pratica, dagli esami effettuati in una partita di pesto era stata riscontrata le presenza di spore potenzialmente in grado di produrre il botulino.

In totale quel lotto era composto da 14.872 confezioni distribuite principalmente in Liguria ma anche in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Valle d’Aosta.

Tutte le successive analisi, però, hanno escluso la presenza sia di tossine botuliniche sia di clostridi produttori di tossine botuliniche, tanto nei campioni di prodotto analizzati quanto nei campioni biologici delle persone che si sono recate per precauzione al pronto soccorso. Per maggiori informazioni è anche possibile visitare il sito del Ministero della Salute, dove è spiegato tutto in modo preciso.

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