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Pallanuoto, la Pro Recco scrive alla Federazione: “Concordare le convocazioni per la nazionale”

pro recco felugo

Recco. Nuova puntata della querelle tra Pro Recco e Federnuoto: ora il club ligure chiede al ct della pallanuoto Sandro Camapagna di concordare le convocazioni per il
Settebello dei suoi atleti. Con una lettera correttissima da un punto di vista procedurale che però s’innesta a pié pari nella disputa tra Fin e società, nata attorno ai criteri di distribuzione dei contributi federali, il presidente del club che maggiormente contribuisce alla formazione del Settebello Angelo Barreca chiede alla Federazione che “per il futuro e qualora ciò si verificasse, di voler cortesemente concordare con la Società tempi e modalità di convocazione in Nazionale, con quanto anticipo possibile”.

Nella missiva, inviata al ct Alessandro Campagna e al presidente Fin Paolo Barelli, Barreca ricorda da l’art.6.3 del regolamento federale il “dovere di mettere a disposizione della Federazione e dei suoi organi gli atleti che fossero richiesti per la preparazione e l’effettuazione di gare di interesse nazionale o internazionale” ma sottolinea come la Pro Recco “abbia in programma la partecipazione ad una molteplicità di impegni sportivi con la conseguente necessità di disporre dei tempi necessari per un’adeguata preparazione che tuteli anche l’integrità fisica e prestazionale dei propri atleti”.

La Pro Recco è la spina dorsale del Settebello al quale dà sette giocatori sempre convocati in maglia azzurra. Tra questi Maurizio Felugo, Niccolò Figari, Pietro Figlioli, Alex Giorgetti e Stefano Tempesti. “La società – ha detto Barreca – ha il dovere di tutelare l’integrità fisica dei propri atleti evitando sovraccarichi”. E se la Federazione non rispondesse? “Penseremo allora al da farsi”.

“Mi auguro – ha commentato il ct azzurro Alessandro Campagna – non ci siano cose strumentali di tipo politico dietro, perché il Settebello non è mio, ma di tutti e soprattutto dell’Italia”.