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La via delle Americhe profuma di pesto: Robbie Williams e Roberto Bolle in nomination per il premio Sinatra

hello frank sinatra lumarzo

Lumarzo. Sono andate a Robbie Williams, numero uno del pop inglese e a Roberto Bolle, etoile internazionale, le prime due nomination del premio artistico internazionale The Voice, creato per il centenario della nascita, nel 2015, di Frank Sinatra, dal comune di Lumarzo, nel Genovesato, dove è nata la mamma del più popolare cantante del ‘900, Natalina “Dolly” Garaventa.

Le candidature sono state ufficializzate dal sindaco di Lumarzo Guido Guelfo nel corso della prima, affolatissima serata di Hello, Frank!”, aperta dagli Attack-a- Boogie con “Under My Skin”, brano che Frank Sinatra cantò con Bono Vox. Scelta molto applaudita dal pubblico della piscina di Lumarzo che potrebbe convincere gli organizzatori della manifestazione chiudere la terna delle nomination con i leader degli U2. Sarà poi una giuria di giornalisti della sala stampa del Festival di Sanremo a giudicare le nomination e a farne altre.

Fra i tanti ospiti della serata a Lumarzo- presenti fra gli altri, il commissario straordinario della Provincia di genova Piero Fossati e l’assessore regionale Giovanni Boitano- anche gli scrittori Maurizio De Giovanni, napoletano e il genovese Bruno Morchio, il primo autore di tante storie dell’ispettore Ricciardi, il secondo “papà” dell’investigatore Bacci Pagano. De Giovanni e Morchio hanno presentato i loro due ultimi libri : “ I bastardi di Pizzofalcone “ (Einaudi) e “Il profumo delle bugie” (Garzanti).
Domani, sabato 24 agosto, ulimo appuntamento con “Hello Frank!” nella frazione di Rossi di Lumarzo, dove è nata la mamma di Frank Sinatra. Rossi, 800 metri di altitudine, 16 abitanti d’inverno, una cinquantina d’estate, è raggiungibile salendo da Ferriere oppure scendendo dal Passo della Scoffera. Domani, alle 17, a Rossi si aprirà una mostra itinerante sull’emigrazione con diverse testimonianze ritrovate nei cassetti nelle case dagli abitanti del borgo montano.

Libri, fotografie, soprammobili, arredi vecchi di un secolo e oltre che ricordano come la via delle Americhe passi anche da Rossi e dalla casa di Natalina Garaventa.
Seguirà, alle 18, il recital- reading ” Volver- Viaggio verso le Americhe” nelle piazzetta davanti alla chiesetta di Rossi costruita nel 1600 dai contadini della frazione, a poche decine di metri dalla casa di Natalina Garaventa, e una degustazione di prodotti tipici.
Natalina Garaventa diventò molto influente quando negli Usa decise di impegnarsi politicamente a fianco degli emigranti liguri nei Democratici del New Jersey.

Sposata con il pompiere Antonino Martin Sinatra, un ex pugile siciliano di Lercara Friddi, in provincia di Palermo, poi diventato comandante dei vigili del fuoco della città, nel 1915, dopo un parto molto travagliato, diede alla luce il suo unico figlio, Francis, un pargolo di sei chili e mezzo. Nasce da qui la carriera del mito mondiale di The Voice, convinto a diventare un cantante ascoltando, giovanissimo, un disco di Bing Crosby.

Natalina Garaventa morì a 81 anni, il 7 gennaio 1977, in un incidente aereo, per certi versi ancora misterioso, sulle montagne del Nevada.

La donna stava andando a Las Vegas per assistere a un concerto del figlio Frank al Caesar Palace. L’aereo – un Gates Learjet 24B n1 12MK – era decollato alle 16,55, dal Palm Springs Municipal Airport sotto una leggera pioggia. Lo schianto con le montagne, alle 17,15 del pomeriggio, da un’altitudine di 9.700 piedi, sarebbe avvenuto per un errore umano, frutto di un fraintendimento del comandante e la torre di controllo.
Nell’incidente morirono, oltre a Natalina Garaventa, il capitano Don Weier e il co-pilota Jerry Foley. Un quarto passeggero, che non faceva parte della famiglia Sinatra, non venne mai identificato.
In un recital di beneficenza che “The Voice” tenne in memoria della mamma Natalina, al Caesar Palace di Las Vegas , raccolse la cifra record di 6 milioni di dollari e la ricordò con un minuto di silenzio insieme con Elvis Presley, morto poco tempo prima.