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“La Liguria ama i suoi vini”: una App e un filmato per sedurre appassionati e promuovere produzioni

vino liguria

Liguria. Una App e un filmato da scaricare su smartphone e tablet per far conoscere, prima di gustarli, i vini di Liguria. L’applicazione, dedicata alle aree vinicole liguri, è prevista nel progetto dell’Enoteca Regionale “La Liguria ama i suoi vini”, vincitore di un bando comunitario sull’informazione e la comunicazione del patrocinio vitivinicolo del Piano di sviluppo rurale della Regione Liguria. Un modo, dopo il grande successo a Vinitaly 2013, per continuare a conquistare, sedurre e incantare tanti appassionati dei vini liguri, importanti per qualità, tipicità e unicità.

L’Enoteca Regionale “con questo progetto punta a una forte promozione dei vini liguri in forte crescita, anche attraverso iniziative territoriali e incontri fra le produzioni del Levante e del Ponente e le regioni limitrofe”, spiega il presidente Federico Ricci.

Le aziende vinicole in Liguria sono oltre1700. Si tratta, nella stragrande maggioranza, di piccoli produttori. La superficie vitata regionale è di 1547 ettari, di cui 540 a Doc- Denominazione di origine controllata di 53 quella dove si producono vini Igt e 954 quelli da tavola.
La produzione totale di vino è di oltre centocinquemila ettolitri, pari a una produzione di circa 4 milioni e mezzo di bottiglie.

Il “sistema qualità” della vitivinicoltura ligure si esprime in otto denominazioni di Origine Controllata. Sono: Doc Ormeasco di Pornassio, Doc Rossese di Dolceacqua, Doc Riviera Ligure di Ponente, Doc Val Polcevera, Doc Golfo del Tigullio –Portofino, Doc Colline di Levanto, Doc Cinque Terre, Doc Colli di Luni) e in quattro Indicazioni Geografiche Tipiche (Igt Liguria di Levante, Igt Colline del Genovesato, Igt Colline Savonesi, Igt Terrazze dell’Imperiese).

Tra le uve a bacca bianca il vitigno più diffuso in tutte le quattro province liguri è il Vermentino, seguito dal Pigato e Lumassina per la provincia di Savona, il Bosco e l’Albarola per La Spezia, la Bianchetta e il Moscato per Genova. Tra le uve a bacca nera il Rossese di Dolceacqua, l’Ormeasco, la Granaccia e il Ciliegiolo sono tra i vitigni più rappresentativi.
Tra i vini passiti da segnalare il celebre Schiacchetrà delle Cinque Terre.

A questi vitigni “tradizionali” si aggiungono quelli frutto della valorizzazione del patrimonio varietale autoctono ligure curata dall’assessorato all’agricoltura regionale che ha permesso un recupero capillare su tutto il territorio di numerose varietà autoctone minori a bacca bianca e rossa di particolare valore enologico fra cui Ruzzese, Moscatello di Taggia, Barbarossa, Massaretta, Bruciapagliaio, Picabon, Fratepelato, Vermentino nero.

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