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La Juventus sfata il tabù Sampdoria, al Ferraris decide Tevez

Stadio Luigi Ferraris. Sampdoria-Juventus. La stagione comincia col botto. Il Luigi Ferraris è quello delle grandi occasioni: troppa la voglia di calcio vero, troppo affascinante la sfida, non c’è pioggia che tenga. Ci sono i 19mila abbonati blucerchiati (il vanto della società di Corte Lambruschini), a loro si aggiungono altri 10mila tifosi, forse qualcuno in più.

I blucerchiati si presentano all’appuntamento nelle vesti della bestia nera dei campioni d’Italia: nella scorsa stagione solo la squadra di Delio Rossi è riuscita a strappare 6 punti ai bianconeri. E quindi sotto per riscrivere un’altra pagina di storia: ci credono i tifosi blucerchiati, ci credono giocatori e tecnico. “Ce la giocheremo”, ha assicurato Rossi alla vigilia. Ripetere quando fatto nell’ultima giornata dello scorso campionato, questo il grande sogno: quel giorno la Sampdoria vinse 3-2.

Per farlo il Doria si affida a Da Costa in porta; dietro ecco Gastaldello, Palombo e Costa; De Silvestri, Eramo, Krsticic, Obiang e la sorpresa dell’ultima ora Berardi a centrocampo (Regini è squalificato); Gabbiadini-Eder la coppia d’attacco. È Banti di Livorno a dirigere l’incontro.

Batte la Juve, si comincia. Passano meno di 3’ e i bianconeri sfiorano il vantaggio. Il tiro dal limite dell’area di Pirlo viene smanacciato sopra la traversa da un attentissimo Da Costa. Palombo fa buona guardia su Vucinic, Tevez è controllato a vista da Gastaldello. All’11’ Gabbiadini si beve Chiellini che lo trattiene: siamo sulla destra, al limite dell’area, l’arbitro decreta una semplice punizione; il bomber blucerchiato e la Sud speravano in qualcosa di meglio.

La Samp cresce. L’angolo di Eder porta al tiro cross di Krsticic che non viene però “sporcato” da nessuno. Decisamente più pericoloso il corner battuto da Pirlo: palla per Asamoah, Da Costa respinge. Il portiere brasiliano protagonista anche al 21’: Palombo buca l’intervento, Tevez prende la mira e tira trovando sulla propria strada il numero 1 blucerchiato. La pioggia si fa sempre più insistente, campo pesante.

La partita è tutto sommato equilibrata. La qualità della manovra bianconera è superiore, i blucerchiati rilanciano con grinta e polmoni. Il primo tempo si spegne sullo 0-0.

Alle stelle la punizione di Pirlo; un plauso alle difese di entrambe le squadre che allontanano le minacce portate dai cross di Pogba da una parte ed Eder dall’altra. Al 13’ arriva però il gol degli ospiti. Travolgente azione di Pogba che duetta con Vidal per poi servire Tevez appostato a due passi dalla porta blucerchiata: 1-0 e primo gol dell’argentino in Serie A.

Passano 5’ è Marassi esplode per il pareggio di Costa: la gioia dura poco, l’arbitro annulla per fuorigioco del difensore blucerchiato. Ci prova anche Eder che scappa sulla destra è cerca il gol da posizione impossibile: Buffon allontana. Riecco quindi la Juve con la capocciata di Lichtsteiner che non inquadra la porta. Arrivano i cambi: fuori Eramo e Gastaldello, dentro Soriano e Mustafi.

AL 29’ ancora Sampdoria vicina al pareggio con un missile di Obiang che non si spegne troppo lontano dalla porta difesa da Buffon. Non sfruttato da Gabbiadini il rasoterra nel cuore dell’area bianconera di Eder. Fuori anche Berardi, Rossi regala uno spezzone di partita a Castellini. Giusto il tempo per tastare il terreno di gioco e farsi sventolare in faccia il cartellino rosso per fallo su Lichtsteiner. Tre minuti di recupero non bastano alla Sampdoria che questa volta deve inchinarsi (non a cuor leggero) alla Juventus.