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Politica

Il ministro Mauro ai ragazzi imbarcati su Nave Italia: “Per chi è nel mio ruolo è importante saper sciogliere i nodi”

Genova. Governo, crisi siriana, ma anche un messaggio di impegno sociale nella visita, questa mattina, del Ministro della Difesa Mario Mauro a Genova. Mauro è salito a bordo della Nave Italia per partecipare alla cerimonia di premiazione dei ragazzi che hanno preso parte al Progetto “Insieme si può”, destinato ai giovani con disabilità sociale e psichica.

Il ministro, visibilmente commosso, ha ringraziato i responsabili del progetto Tender To Nave Italia, che vede la collaborazione tra Marina militare e Yach club italiano, e si è rivolto ai giovani presenti sottolineando l’importanza dell’amicizia e invitando i ragazzi a riportare a casa, nella vita di tutti i giorni, il senso dell’avventura appena vissuta. “Non avete idea – ha detto rivolto ai ragazzi – di quanto sia importante per un ministro saper sciogliere i nodi che si presentano man mano”.

Mauro, che oggi parteciperà alla Festa nazionale del Pd, si è poi trattenuto con i giornalisti, parlando dapprima della situazione in Siria: “L’ipotesi di un intervento di Usa o Francia – ha detto – deve essere considerato una sorta di segnale alla dittatura di Assad e non una guerra vera e propria. La verità è che rimangono sullo sfondo i rischi collegati ad uno scenario che può essere devastante.

“Nel contesto siriano – ha continuato Mauro – ci sono interessi di molte potenze regionali, c’è lo scontro tra sunniti e sciiti, c’è l’angoscia per le comunità cristiane presenti in quell’area e di tutta la popolazione sottoposta alla guerra civile. C’è inoltre il problema della sicurezza di Israele oltre che le ricadute sul Libano e sulla Giordania che potrebbero ulteriormente complicare le sorti del Medio Oriente”.

Il ministro ha infine parlato anche della situazione del Governo dopo le parole di ieri di Berlusconi: “Sono convinto che il senso di responsabilità di tutti i partiti della maggioranza non farà venire meno il supporto al governo. Ogni giorno che passa – ha concluso il ministro della Difesa – mi rendo conto, sempre di più, che gli italiani invocano un’azione di governo ben fondata e capace di entrare nel merito dei problemi che li affliggono”.