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Cronaca

Donna ustionata con l’acido, lo stalking prima dell’aggressione: occhiali, mascherina e una bottiglietta per spaventare la ex

Genova. Ci sarebbero diversi episodi di stalking, sotto forma di pedinamento, minacce e travisamento, che hanno portato all’arresto di Giuseppe Toscano, 49 anni, manovale disoccupato, responsabile secondo la Procura dell’aggressione nei confronti della ex moglie Domenica Foti, ustionata con l’acido lo scorso 12 agosto all’ospedale Galliera.

Sms minatori e soprattutto alcuni episodi di pedinamento denunciati dalla donna ai Carabinieri. Fra questi ne spicca uno in particolare in cui Toscano, intorno a metà luglio, avrebbe aspettato l’ex moglie che scendeva dall’autobus davanti al Galliera per andare al lavoro come ogni giorno e si sarebbe trovata di fronte un uomo con occhialini, mascherina bianca da operaio e una bottiglietta in mano.

Forse si trattava di semplice acqua minerale, ma Domenica Foti la presenza della bottiglietta ha comunque una certa rilevanza per la donna, che la descrive agli investigatori, vista l’aggressione subita qualche settimana dopo e che, solo per un caso fortuito (la concentrazione di acido, mescolato con l’acqua, non era per fortuna così elevata da lasciare segni permanenti). Un altro episodio lo ha invece raccontanto il fratello della vittima, che avrebbe visto Toscano davanti al Galliera e lo avrebbe chiamato, ma l’ex muratore avrebbe fatto finta di nulla.

“Si è potuti arrivare alla richiesta di arresto per due motivi: perché si è ritenuto che ci siano state delle lesioni non lievi, aggravate da alcune circostanze come il travisamento e perché il reato di stalking posto in essere negli ultimi tre mesi dall’arrestato sia stato commesso di nuovo con l’aggravante del travisamento”. Così il procuratore Michele Di Lecce ha motivato l’arresto di Toscano, convalidato dal gip Annalisa Giacalone.

“Le normative sono quelle preesistenti con le correzioni fatte di recente dal parlamento e da poco entrate in vigore subito dopo il fatto. si tratta dei limiti previsti per la emissione di provvedimenti cautelari che sono stati aumentati e dell’aumento della pena prevista per il reato di stalking”.

Questa mattina il comandante della stazione dei carabinieri di Portoria Francesco Coppola, il tenente colonnello Francesco Pecoraro, comandante del nucleo operativo del comando provinciale e il procuratore capo hanno voluto spiegare in dettaglio ai giornalisti come si sono mossi gli inquirenti e hanno voluto lanciare un appello a chi subisce questo tipo di persecuzioni: “Gli strumenti legislativi ci sono – ha spiegato il capitano Coppola – quindi l’invito a chi vive queste situazioni è di rivolgersi alle forze dell’ordine prima che i fatti possano degenerare come in questo caso”.

“Non bisogna esagerare certo – aggiunge Di Lecce – perché non ogni messaggio non gradito o ingiuria sono stalking. Però se ci troviamo davanti ad una continuità di atti persecutori è necessario segnalare questi fatti alle autorità. Spesso si possono mettere in atto alcune attività preliminari, sperando così che la situazione peggiori”.

Gli investigatori questa mattina hanno anche diffuso le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’ospedale Galliera che inquadrano un uomo percorrere prima dell’aggressione il lungo corridoio dell’ospedale e poi (dopo l’aggressione) dirigersi di corsa verso l’uscita. Secondo le analisi antropometriche compiute dal Ris di Parma (che ha ancora trovato dell’acido cloridrico su una magglietta sequestrata) quell’uomo sarebbe proprio Giuseppe Toscano, che stamattina ha incontrato il suo avvocato Chiara Mariani. Domani mattina nel carcere di Marassi si svolgerà l’interrogatorio di garanzia.

A sottoporlo a interrogatorio di garanzia sarà il gip Ferdinando Baldini. I reati ipotizzati a
suo carico sono stalking aggravato dal travisamento e lesioni volontarie aggravate dalla premeditazione, dall’aver commesso il fatto travisato e dall’aver utilizzato una sostanza corrosiva oltre ad aver agito nei confronti della moglie.