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Cronaca

Donna aggredita con l’acido: “Ho riconosciuto subito il mio ex, ma ho taciuto perché i miei figli ne avrebbero sofferto”

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Genova. Sia l’ex moglie Domenica Foti sia il figlio Andrea (seppur quest’ultimo con meno certezze) hanno riconosciuto Giuseppe Toscano come l’autore dell’aggressione con l’acido avvenuta all’interno dell’ospedale Galliera il 12 agosto scorso. E’ quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare firmata sabato dal gip Annalisa Giacalone, che ha portato in carcere l’operaio 49enne, padre di tre figli.

Secondo l’accusa, sostenuta dalle dichiarazioni della vittima, dai filmati delle telecamere di sorveglianza, dai sequestri, dalle testimonianze e dalle intercettazioni telefoniche non ci sono dubbi: Toscano, incapace di accettare l’allontanamento di Mimma, che era andata a vivere con un altro uomo circa 3 mesi fa, ha seguito, minacciato e spaventato la sua ex fino ad aggredirla con una sostanza acida che per fortuna, a causa di una concentrazione non troppo elevata, non ha lasciato dopo la paura iniziale, danni permanenti.

E Mimma, che all’inizio, dice di non sapere chi l’ha aggredita, sentita nuovamente dai carabinieri il 19 agosto, a una settimana dall’aggressione, ammette: “Quando sono stata sentita nell’immediatezza dei fatti e poi due giorni dopo, pur evidenziando dei sospetti su mio marito non l’ho indicato con certezza come l’autore dei fatti perché non volevo metterlo nei guai, e soprattutto non volevo coinvolgere i miei figli che ne avrebbero sicuramente sofferto”. Ma lei lo sa che è stato lui ad accredirlo, lo sa fin dal primo momento: “L’ho riconosciuto immediatamente con certezza poicheé avendo convissuto con lui per 30 anni, avrei potuto riconoscerlo anche di spalle”.

E proprio grazie alla vittima se ora, tutti i dubbi rispetto all’autore dell’aggressione sembrano svanire. Si era detto (e i tabulati lo hanno confermato) che Toscano era stato rintracciato in casa dalla figlia Valentina alle 5.52, circa 22 minuti dopo l’aggressione. Lui aveva sempre dichiarato di non avere mezzi di proprietà ma grazie alle testimonianze di Mimma e del figlio Andrea gli investigatori hanno scoperto che l’uomo aveva in uso un motorino lasciatogli proprio dal figlio maggiore. E i carabinieri facendo un test hanno provato che il tragitto dal Biscione al Galliera, con una macchina e rispettando limiti e divieti si fa comunque in 20 minuti. “Quindi – si legge nell’ordinanza – ipotizzandosi l’utilizzo di un motociclo ed una velocità senz’altro più elevata appare evidente che il Toscano avrebbe potuto raggiungere sicuramente l’abitazione e rispondere alla telefonata della figlia Valentina pervenuta sul cellulare lasciato a casa alle 5.52”.

Non solo Domenica Foti riconosce l’andatura e la fisionaomia dell’ex marito, ma anche l’abbigliamento. Per questo i carabinieri vanno a perquisire l’abitazione di Toscano e trovano il cappello, lo zaino e quella maglietta grigio verde a righe orizzontali gialle che la vittima ricorda di “aver comprato 2-3 anni fa e di aver lavato varie volte”.

Ancora. Domenica Foti racconta ai carabinieri degli appostamenti dell’ex sotto la sua nuova abitazione e davanti al Galliera: “Generalmente cercavo di stemperare la situazione prendendo un caffé con lui. Di solito veniva quando io entravo in ospedale verso le 5.30. Molte volte lo vedevo alla fermata dell’autobus o all’ingresso del pronto soccorso. Un sabato mattina di giugno verso le 6-6.30 l’ho trovato alla fine delle scale, davanti allo spogliatoio. Nell’occasione indossava un cappello da pescatore”.

Toscano quello spogliatoio della Coopservice sa esattamente dov’è perché tante volte ha accompagnato o è venuto a prendere Domenica al lavoro, come ha ben presente dove siano collocate le numerose telecamere dell’ospedale. Per questo, scrive il Gip, “Il Toscano si è preoccupato di camuffarsi già al momento dell’ingresso in ospedale per occultare il volto e il caratteristico ciuffo di capelli bianchi, così da evitare di essere ripreso dalle telecamere”.

E questo camuffamento non era certo una novità. Gli investigatori lo apprendono anche dalle conversazioni intercettate della vittima coi i figli e poi con un amico: “E’ sempre al Galliera, si traveste, è sempre là, capisci? Lo vedono anche le mie colleghe, si traveste e si camuffa. Si mette la barba, capisci? E’ pazzo…”

Questa mattina Toscano, interrogato in carcere dal gip Ferdinando Baldini, ha negato ogni addebito.