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Politica

Decadenza di Berlusconi, Pd Recco si ribella a Violante: “Si goda la sua lauta pensione e smetta di creare danni”

pd recco

Recco. Ieri Luciano Violante ha ventilato la possibilità da parte di Silvio Berlusconi, condannato in virtù della sentenza del Processo Mediaset, di avvalersi del parere della Corte Costituzionale contro l’applicabilità della legge Severino che determinerebbe la decadenza dalla carica di senatore. Oggi arriva la risposta da Recco, località ligure in cui il circolo locale del Pd ha raccolto le firme per sollecitare i parlamentari all’applicazione della legge.

“Ritengo – scrive il segretario Luciano Port – sia un diritto e un dovere di tutti i dirigenti, gli iscritti, i militanti del Partito Democratico ribellarsi con forza a quanto sostenuto da Luciano Violante che di fatto, ancora una volta, ha aperto la porta del parere della Consulta a Silvio Berlusconi anziché lasciare che sia la preposta Commissione del Senato a procedere speditamente per la decadenza dalla carica di senatore dello stesso in forza di una condanna di terzo grado a 4 anni di galera!”.

“Credo che Violante farebbe bene, come abbiamo fatto noi, ad andare in mezzo alla gente comune, quella che vive con 1.200,00 euro al mese quando va bene e sentire che cosa pensa di tutta questa vicenda e delle responsabilità che vengono addebitate al Pd (Ds e Pds prima) per aver permesso negli anni l’impunibilità e l’ascesa di Berlusconi”.

Infine la stoccata finale. “Sarebbe bene che certi personaggi, che già negli anni passati hanno creato non pochi problemi – ad esempio con l’equiparazione di chi ha aderito alla repubblica di Salò con chi ha dato la vita per riconquistare la libertà – si godessero la lauta pensione (due per la precisione) ed evitassero di creare ulteriori danni con atti e dichiarazioni di cui gli elettori del Partito Democratico non sentono proprio il bisogno”.

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