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“Dar voce a chi non ce l’ha…”. L’On. Brambilla in Liguria lancia il “Manifesto Animalista”

michela brambilla

Liguria. Dar voce a chi non ha voce: è la principale ragione per cui l’ex ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, ha scritto “Manifesto animalista”, il saggio presentato oggi pomeriggio- non per caso – al “Bau Bau Village” di Albissola Marina, prima spiaggia nata in Italia dedicata all’accoglienza dei nostri amici a 4 zampe. Albissola Marina è la nuova tappa di un “tour estivo” per promuovere il libro, iniziato a Milano e Torino, proseguito nelle varie “capitali” delle vacanze italiane. Dopo l’inaugurazione del muretto dei cittadini a 4 zampe di Alassio, nel mese di luglio, Albissola Marina è oggi un altro appuntamento “in una Liguria all’avanguardia nei servizi offerti ai turisti con animali al seguito” ha detto la Brambilla.

“Con questo libro, fin dal titolo – ricorda la parlamentare – voglio rivendicare il fatto di essere animalista, come altri milioni di italiani, voglio sdoganare la parola ‘animalista’, troppo spesso utilizzata con un’accezione negativa. Essere animalisti vuol dire difendere la vita in generale, anche quella degli animali” sottolinea l’onorevole Brambilla, che ospita in casa 17 cani, 43 gatti, 3 cavalli, 1 minipony, 2 asini, 2 daini, 8 capre, 3 galline e circa 250 piccioni. “Tutti salvati dalla cattiveria e dalla furia – quella si davvero “bestiale” – dell’uomo…”.

“Leggi e dati alla mano, l’ex ministro del Governo Berlusconi mette nero su bianco, in duecento pagine, le ragioni del suo impegno e dieci punti di un manifesto che – scrive l’autrice – può essere sottoscritto da chiunque voglia essere ‘la coscienza degli animali e della Terra, da chiunque voglia dare voce a chi non ce l’ha. A ogni capitolo corrisponde un obiettivo programmatico: tra gli altri, abolire la vivisezione (un grande business, che garantisce generosi finanziamenti ai centri di ricerca. Green Hill ha però segnato una grande svolta); riconoscere agli animali lo status di esseri senzienti, portatori di diritti, e punire, più severamente, maltrattamento e abbandono, combattere a fondo il randagismo, rivendicare la nostra libertà di convivere serenamente con gli animali, vietare l’allevamento e l’ uccisione di animali per ricavarne pellicce, abolire zoo e delfinari, circhi e spettacoli con animali, pali e sagre che comportano lo sfruttamento di altri esseri viventi, vietare la caccia. Il tutto in nome di una moderna visione del rapporto tra uomo ed animale, non divisi da un abisso invalicabile, ma uniti dal comune dono della vita e della sensibilità”.
Tutti i diritti del libro saranno impiegati per aiutare gli animali in difficoltà. I primi assegni sono stati consegnati il mese scorso a tre piccole associazioni impegnate in prima linea in difesa degli animali.

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