Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Come Colombo, solo molto più in alto. L’astronauta Parmitano sorvola ancora Genova (e scatta)

Genova. “Si vede il Ferraris ahahaha che figata”. “Grazie da un genovese meravigliato che, ingrandendo la foto, ha individuato la propria abitazione: tutto sommato, dallo spazio sembra più bella!con un pizzico d’invidia, un augurio di buon lavoro!”. “La mia Genova……il porto(ci sono nata) GRAZIE…”. Genovesi tutti casa, calcio e lavoro. Genovesi con il naso all’insù, anche se 400 km metterebbero alla prova la vista di chiunque. Genovesi che poi abbassano la testa, sorridono e, se sono lontani da casa, provano un pizzico di nostalgia.

Genovesi cui l’astronauta Luca Parmitano regala, su Facebook, ancora un’istantanea mozzafiato dallo spazio, dopo quella dello scorso luglio. Il soggetto è sempre lei, la Superba. Stavolta, però, potremmo dire che lo zoom è al massimo e si riescono a vedere i tratti distintivi dei Genova. A cominciare appunto dal porto e anche dallo staio Ferraris (per i più distratti proprio al centro della foto).

Parmitano è partito il 28 maggio scorso dal Cosmodromo di Baikonur, Kazakistan, in direzione della Stazione Spaziale Internazionale. È il suo primo viaggio nello spazio dove rimarrà fino a novembre, insieme ai suoi compagni Fëdor Nikolaevič Jurčichin e Karen L. Nyberg.

Ma torniamo a noi. In più, questa volta, Parmitano rende omaggio ad un celebre genovese con la frase “Genova, città natale di un esploratore omaggiato ogni giorno sulla #ISS”. Che si tratti di Cristoforo Colombo è evidente, più interessante sarebbe chiedersi cosa abbia provato lo scopritore delle Americhe quando dopo mesi avvistò l’Europa. E’ vero, aveva scoperto terre ignote e genti sconosciute, ma tornare a casa…

Un po’ come fa un navigatore (del web), che torna a casa proprio grazie alla foto scattata dallo spazio. “Ormai vivo a 5000km da genova e dall’Italia ma un pezzo del mio cuore è zenese. Quante emozioni. Grazie Luca Parmitano”.