Chiavari. Elisabetta, e con lei i comitati per l’acqua pubblica, possono cantare vittoria. Dopo una lunga battaglia legale durata un anno il giudice di pace di Chiavari le ha dato ragione nella disputa contro Idrotigullio e ha disposto la restituzione del 22% della sua bolletta, la quota di profitto che attualmente i cittadini pagano sulle bollette dell’acqua.
“La sentenza – spiegano i Comitati Acqua Pubblica Genova e Tigullio ed il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, nell’annunciare una conferenza stampa per venerdì 23 agosto ore 11 al Grancaffé di Rapallo, Lungomare Vittorio Veneto 32 – oltre a ribadire più volte il valore legislativo dell’istituto referendario riconosce anche all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, autorità che ha prodotto il nuovo sistema tariffario che subdolamente aggira il referendum (per questo denominato “taruffa”, cioè tariffa-truffa), un limitato potere amministrativo, comunque subordinato all’esito referendario”.
“Se ne ricordino – continuano i comitati – anche i nostri sindac,i che da tempo oppongono al Forum dei Movimenti per l’Acqua le scuse più impensabili per non riconoscere l’esito referendario, in un gioco delle tre carte tra Conferenza dei Sindaci, gestore e Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas che a più di due anni dal referendum ha davvero passato ogni limite. E’ bene ribadire a questi signori che questa di Elisabetta era solo una causa pilota, ma ora viene il bello: non ci fermeremo fino a quando non verrà avviato un serio processo di ripubblicizzazione che cominci con la totale ed immediata eliminazione di ogni forma di profitto dall’acqua”.
“Non ci hanno fermati – concludono – i professionisti dello studio Acquarone, uno degli studi legali più famosi e importanti di Genova: su di essi hanno avuto la meglio il coraggio di Elisabetta, un atto di citazione messo assieme sulle mailing list facendo tesoro dell’esperienza di persone che hanno lottato una vita, un avvocato patrocinante, Rino Tortorelli, anche lui militante nel comitato acqua pubblica, il sostegno del Movimento Consumatori ma soprattutto le centinaia di persone che hanno partecipato ai vari flash mob ed espresso solidarietà ad Elisabetta nei modi e nelle forme più diverse. Questa è la nostra forza, tante gocce d’acqua che formano un fiume impetuoso. E non ci fermeremo davanti a nulla”.